L’altra Verona Legend Cars tra casseforti e pirati

L’altra Verona Legend Cars tra casseforti e pirati

L’altra Verona Legend Cars tra casseforti e pirati

L’altra Verona Legend Cars è quanto hanno potuto scoprire di insolito e curioso i visitatori girando per i padiglioni della mostra

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Accanto alla immagine ufficiale di salone dell’heritage d’élite Verona Legend Cars 2016 si è proposta anche in una veste più scanzonata dando spazio anche agli aspetti insoliti del collezionismo. Come definire altrimenti la simpatica ciurma di “pirati” della Scuderia Britannia. Sodalizio – ci sembra più consono che club – dove l’originalità e la voglia di prendersi in giro la fanno da padroni.

La compagnia del Jolly Roger

«Nel 1989 – racconta capitan Carlo – in sei abbiamo deciso di partecipare al primo raduno internazionale Triumph organizzato in Francia. Con le nostre TR6 siamo partiti da Milano e abbiamo raggiunto Parigi. In pista c’erano almeno 300 Triunph provenienti da tutto il mondo. Gli altri erano raggruppati in club, con tanto di vessilli ed altro, noi no. Ci piaceva l’idea, ma non sapevamo come chiamarci. Poi, gironzolando per la città siamo finiti in una vietta dove c’era un negozio dall’aria antica. Come insegna aveva la bandiera nera dei pirati con il teschio bianco e le ossa incrociate, la “Jolly Roger” e vendeva oggettistica in tema. Acquistammo sei spille con il teschio e ci proclamammo la compagnia del Jolly Roger. In seguito provammo a tornare in quel negozio, ma non trovammo più la via. Decidemmo di atteggiarci da pirati prendendo in prestito le regole della filibusta. Così non ci sono quote d’iscrizione, ma chi vuole farne parte deve superare un rito d’iniziazione. C’è un apposito inginocchiatoio dove l’aspirante “confessa” i propri peccati prima di essere accettato o rifiutato a insindacabile giudizio degli altri membri»

Il covo della filibusta

Per conoscere cosa vi aspetta se volete diventare dei pirati dell’heritage vi consigliamo di visitare il loro sito www.scuderiabritannia.com. A Verona Legend Cars hanno dato un saggio della loro goliardica inventiva allestendo uno stand fuori dell’ordinario con vetture e moto storiche circondate da pezzi di grande antiquariato, ricostruzione di un onirico covo della filibusta.

Sul fronte dell’originalità e dell’insolito possiamo collocare anche la Citroen 2CV firmata Zucchero e una vettura si dice appartenuta a Elvis Presley. Che dire poi delle celebri e ricercatissime affettatrici Berkel o delle lussuosissime casseforti Conforti Exclusive Safes. Chi era in cerca di qualche cosa di diverso e curioso è stato pienamente accontentato

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