l’F1 GP d’Italia resta a Monza. C’è la firma. Cassandre sconfitte

l’F1 GP d’Italia resta a Monza. C’è la firma. Cassandre sconfitte

l’F1 GP d’Italia resta a Monza. C’è la firma. Cassandre sconfitte

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F1 GP d’Italia resta all’Autodromo di Monza. C’è la firma. Smentiti quanti paventavano un voltafaccia di Ecclestone

F1 GP d’Italia. Ancora qualche giorno prima dell’ultima gara di stagione negli Emirati Arabi c’erano i soliti “ben informati” che da prestigiose tribune, con sottile ironia, o sussurrandolo, come certezza, tra “iniziati” alimentavano il sospetto che Bernie Ecclestone e la Fom si preparavano a uno spettacolare voltafaccia non rinnovando il contratto con Monza per il GP d’Italia.

La firma di Bernie mancava da due mesi

A sostegno di tale tesi c’era il fatto che dopo i bei discorsi durante la conferenza stampa monzese organizzata a settembre in occasione del GP proprio per suggellare platealmente l’accordo alla presenza dei media e del governatore lombardo Roberto Maroni, non si era saputo più nulla. Sì perché a Monza c’era stata solo una stretta di mano quale patto morale tra Ecclestone, Maroni e Sticchi Damiani (presidente ACI), ma la firma era stata rimandata a Londra in data ancora da fissare. Il rimpallo di documenti tra i legali delle parti e le sibilline risposte di Ecclestone ai giornalisti che chiedevano lumi non hanno fatto che accrescere il sospetto che in assenza di un “closing” il patron della F1 potesse cassare l’F1 GP d’Italia senza scegliere sedi alternative sul territorio nazionale. Il fatto che Monza ci fosse nel calendario provvisorio 2017 non serviva certo a dissipare i dubbi e a mettere fine alle illazione.

La firma c’è. A settembre tutti a Monza

Invece tutto alla fine è andato per il meglio. La firma c’è, a darne notizia è il Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani: «Pur tra mille difficoltà e con un grande impegno siamo arrivati alla firma definitiva del contratto per Monza. A nome di tutti gli sportivi italiani, devo ringraziare il Premier, Matteo Renzi, e il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, che, poco più di un anno fa, hanno creduto in questo obiettivo e creato le condizioni per raggiungere, insieme, questo importantissimo risultato. Un ringraziamento particolare lo dobbiamo anche al Governatore Maroni e a tutta la Giunta lombarda, per aver sostenuto, in maniera determinante, questa difficile trattativa. Abbiamo così scongiurato la maledetta ipotesi che, dopo 70 anni, l’Italia potesse perdere una delle più prestigiose, storiche e affascinanti gare automobilistiche del mondo. Adesso avanti, insieme, con l’obiettivo di far diventare il Gran Premio di Monza, nei prossimi anni, un evento ancora più importante, in grado di affascinare e attrarre sempre più gli appassionati di tutto il mondo».