Liberalizzazione del tuning: avere il libretto in regola

Liberalizzazione del tuning: avere il libretto in regola

Liberalizzazione del tuning: avere il libretto in regola

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La liberalizzazione del tuning oggi è finalmente possibile, ma scopri come avere in regola il libretto di circolazione

Alcuni anni fa il Parlamento Italiano ha modificato l’art. 75 e 78 del Codice della Strada circa la liberalizzazione del tuning. Oggi è possibile modificare alcuni elementi del proprio veicolo, sia esso a due, tre o quattro ruote,  rendendolo così una piccola opera d’arte. Il tuning, nato in America e poi scoppiato in tutto il mondo, non è altro che la possibilità di rivoluzionare e modificare la propria auto da parte del consumatore finale. Naturalmente tutto ciò è diventato possibile nel nostro paese da qualche anno a questa parte rispettando alcuni parametri sanciti per legge.

Omologazione

Come si evince dall’art. 78 del Codice della Strada qualsiasi modifica apportata al proprio veicolo dovrà essere testata, verificata e successivamente certificata. Solo così l’automobilista potrà circolare tranquillamente senza ricorrere in sanzioni amministrative. L’automobilista è chiamato a rispettare diverse procedure di omologazione: quella speciale che riguarda prodotti di serie come pomelli, pedali e sedili.  Tutti questi prodotti devono risultare conformi alle regole di costruzione della ditta automobilistica. Il certificato viene rilasciato al momento dell’acquisto. Per quanto concerne, invece, componenti più a rischio come parti della carrozzeria (minigonne e alettoni) si procede con una doppia verifica: la prima a carico del costruttore e la seconda del consumatore finale. L’utilizzatore finale, infatti, dovrà richiedere l’installazione del prodotto in un’officina qualificata richiedendone anche la certificazione. In seguito dovrà recarsi presso la Motorizzazione per aggiornare i dati sulla carta di circolazione.

Certificazione europea – unico esemplare

Qualora acquistare un componente omologato in un altro paese dell’Unione Europea bisognerà verificare la modifica e certificarla. Una volta acquistato il componente dal paese europeo bisogna richiedere una visita e un test presso la Motorizzazione che provvederà ad aggiornare anche il libretto di circolazione. Infine qualora vogliate modificare l’auto con dei componenti unici creati con le vostre stesse mani bisognerà contattare un centro tecnico del Ministero che provvederà a testare e a verificare la conformità del componente. Il costo della verifica è interamente a carico dell’utilizzatore finale. Superata la prima verifica spetterà sempre alla Motorizzazione valutare il tutto, testare l’auto e procedere con l’aggiornamento del libretto di circolazione.