Marmitta catalitica, come funziona e a cosa serve

Marmitta catalitica, come funziona e a cosa serve

Marmitta catalitica, come funziona e a cosa serve

La marmitta catalitica, un grande amico dell’ambiente

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La marmitta catalitica è uno dei dispositivi più importanti inventati negli ultimi anni nella lotta contro l’inquinamento. È uno strumento che trasforma chimicamente alcune sostanze nocive derivate dalla combustione di carburante  in altri elementi tendenzialmente innocui. È ormai una dotazione standard di qualsiasi auto con motore termico da un paio di decine di anni, ed è una delle principali responsabili dell’abbattimento del livello di benzene nell’aria.

Come funziona

La componente principale della marmitta catalitica è inserita nella poco prima del terminale del tubo di scarico. È una sorta di rigonfiamento del tubo, piuttosto ampio, che contiene al suo interno una struttura in ceramica a maglia molto fitta attraverso la quale i gas riescono a circolare. La struttura è interamente rivestita da una sottilissima pellicola metallica composta da palladio, il rodio e il platino (vengono chiamati metalli catalizzatori). Quando la struttura raggiunge la temperatura di esercizio ottimale, tra i 300 e i 900 gradi centigradi,  la reazione chimica trasforma alcuni degli elementi nocivi del gas di scarico in materiali innocui. Le reazioni chimiche e i metalli catalizzatori impiegati variano in base al tipo di alimentazione del motore: le esigenze di un’auto a benzina, per esempio, sono molto diverse da quelle di un’auto diesel.

Adattare l’impianto

Affinché la marmitta catalitica funzioni in modo corretto, si è reso necessario apportare delle modifiche ad altri organi di propulsione in modo da ottimizzarne i vantaggi. L’iniezione elettronica è una di queste, che permette di regolare in modo automatico il flusso di gas di scarico e ossigeno; la sonda lambda è un’altra. Si tratta di un dispositivo costruito in ceramica con due elettrodi in platino che monitorano costantemente il livello di qualità dei gas nocivi emessi. Da poco i produttori usano addirittura due di queste sonde, per avere un quadro più preciso della situazione.

Per approfondire, potete consultare la pagina di Wikipedia.