Mazda2 Skyactiv-D Exceed. La nostra prova

Mazda2 Skyactiv-D Exceed. La nostra prova

Mazda2 Skyactiv-D Exceed. La nostra prova

Mazda2 Skyactiv-D Exceed, ovvero come trasformare una citycar in piccola ammiraglia. Qualità nettamente superiore alla media

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Prendete una lussuosa e raffinata Mazda6 e con un colpo di bacchetta riducetela alle dimensioni di una citycar, lunga poco più di 4 metri; è quello che hanno fatto gli uomini della casa nipponica realizzando la Mazda2 Skyactiv-D Exceed: dimensioni da segmento B – per intenderci quello della Punto, Fiesta, Polo e Clio – ma interni e dotazioni presi pari pari dall’ammiraglia di casa come gruppi ottici full led con abbaglianti adattivi, head-up display, sistemi per il monitoraggio dell’angolo cieco e dell’abbandono involontario di carreggiata. Tutte tecnologie che si trovano su vetture di classe superiore. Il risultato è una vera piccola ammiraglia raffinata e sofisticata quanto la sorella maggiore.

Allestimento lussuoso ed elegante

Nella vettura della nostra prova il lussuoso allestimento Exceed era completato dal pacchetto i-Activsense Technology (600 euro), i sedili di pelle color crema e tessuto nero (altri 600 euro) e l’affascinante livrea Soul Red (700 euro). Il prezzo della Mazda2 Skyactiv-D Exceed così allestita è di poco superiore ai 21.000 euro. Soldi ben spesi per una vettura che non manca certo di originalità e personalità sia nelle scelte tecniche sia estetiche. Il muso lungo e pronunciato con la tipica calandra verticale Mazda e i montanti anteriori arretrati le danno un aspetto importante, da auto di classe superiore. Le fiancate sono un raffinato ed elegante gioco di linee che terminano in una coda alta d’impronta sportiva.

Un turbodiesel sofisticato

Il motore 1.5 Skyactiv-D segue la filosofia Mazda del basso rapporto di compressione così da limitare la quantità di NOx prodotti dal motore e rientrare nella normativa Euro 6 senza dover far ricorso a catalizzatori specifici che ne aumenterebbero il consumo. Si tratta di un sofisticato quattro cilindri con turbo a geometria variabile in grado di erogare 105 CV e 220 Nm di coppia tra i 1.400 e i 3.200 giri/min. Per risparmiare peso diverse componenti sono in alluminio (albero di trasmissione, testata, monoblocco). Il cielo del pistone poi ha un design particolare, volto ad ottenere una migliore combustione della miscela e quindi una sostanziale riduzione delle emissioni. Un intercooler raffreddato ad acqua è inserito direttamente nel collettore di aspirazione e due valvole EGR per il ricircolo dei gas di scarico (una a bassa l’altra ad alta pressione). Completa il tutto il filtro anti-particolato montato in parallelo all’EGR nella parte posteriore. Da notare che Mazda ha sviluppato tutto in house, dai pistoni al cambio fino al sistema di sovralimentazione.

100 kg in meno rispetto alla concorrenza

Il motore è abbinato al nuovo cambio manuale Skyactiv-MT a sei marce, più leggero di 7 kg rispetto a quello di precedente generazione. Proprio la riduzione del peso è stata la mission che si sono posti gli uomini di Hiroshima che hanno eguagliato i colleghi Lotus nella ricerca di materiali ultraleggeri per le diverse componenti. Non potendo, per ovvie ragioni di costo, ricorrere alla fibra di carbonio, hanno optato per l’utilizzo massiccio di acciai ad alta resistenza – cosa più unica che rara nella categoria di riferimento – ottenendo una vettura che pesa soltanto 1040 kg, circa 100 kg in meno rispetto alle dirette concorrenti.

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