Mazda6 Skyactiv-D: la nostra prova. Seconda Parte

Mazda6 Skyactiv-D: la nostra prova. Seconda Parte

Mazda6 Skyactiv-D: la nostra prova. Seconda Parte

Con la Mazda6 si viaggia in prima classe, in assoluto comfort. Difficile credere di essere al volante di una vettura diesel. Il 2.2 Skyactiv-D ha grinta da vendere in ogni condizione d’impiego.

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Il sedile, totalmente regolabile elettricamente, aiuta a trovare la posizione di guida ideale “a testa alta”. Entrambi i sedili anteriori hanno la regolazione del supporto lombare e possono essere riscaldati. La struttura garantisce un buon contenimento e un eccellente comfort. I materiali sono pensati anche per assorbire le vibrazioni.

Premendo il tasto start elegantemente collocato nella parte alta della plancia il turbo diesel nipponico rivela subito, anche da freddo, uno dei suoi maggiori pregi, l’incredibile silenziosità e la totale mancanza di vibrazioni. Si stenta a credere di essere al volante di una diesel.

Il cambio automatico a controllo adattivo governa in modo ottimale le cambiate a seconda delle condizioni della strada e dello stile di guida. La modalità “cambiata manuale” si può esercitare sia tramite la leva selettrice sia dalle palette dietro al volante, a dire il vero un po’ troppo piccole per consentire una perfetta presa soprattutto nella guida sportiva.

Peccato che non sia presente la modalità Sport, offerta solo con il 2.5 a benzina, che permetterebbe di sfruttare al meglio le notevolissime potenzialità del 2.2 Skyactiv-D. Davvero tra i migliori sul mercato, con uno spunto da fare invidia a un benzina. Anche nelle marce alte impostate “manualmente” risposta e scatto sono notevoli. Il quattro cilindri ha una erogazione lineare e corposa tra i 2000 – 3000 giri/min, senza quella ruvidità tipica dei quattro cilindri diesel.

In autostrada i limiti di velocità ci hanno impedito di spingere a fondo, ma sono bastati un paio di “affondi” per capire che la velocità massima di 223 km/h dichiarata della Casa è più che plausibile, come pure l’accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi.

Di ottimo livello il comfort di marcia, senza alcuna rumorosità di fondo dovuta a fruscii aerodinamici. Si viaggia avvolti nella massima silenziosità, in un ambiente ovattato rispetto quello che avviene in esterno. Le sospensioni MacPherson all’anteriore e il raffinato MultiLink al posteriore assorbono agevolmente buche, dossi e avvallamenti.

La Mazda6 ha un assetto piuttosto reattivo tra le curve anche se è stata soprattutto concepita come vettura premium per tutta la famiglia. A questo proposito dietro non mancano bocchette di ventilazione dedicate. I due passeggeri viaggiano al meglio (il terzo più sacrificato) con tanto spazio per distendere le gambe. Vetri oscurati, tetto panoramico e parasole posteriore elettrici completano le dotazioni da “prima classe”. Notevole la capacità del bagagliaio (480 litri) ben sfruttabile.

Ultima freccia all’arco della Mazda6 Skyactiv-D 2.2 il consumo da “utilitaria”. Nel corso della nostra prova abbiamo percorso quasi 19 chilometri con un litro di carburante!

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