Motor Show di Bologna: pausa di riflessione

Motor Show di Bologna: pausa di riflessione

Motor Show di Bologna: pausa di riflessione

Il Motor Show di Bologna quest’anno non si farà. La prossima edizione slitta al 2016. Cala il sipario sulla manifestazione che più di ogni altra è stata specchio della passione italiana per i motori e non solo.

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Il Motor Show di Bologna che quest’anno avrebbe tagliato il traguardo delle 40 edizioni, non si farà. La prossima edizione slitta al 2016 per dare tempo ai nuovi organizzatori di rivedere la formula. Per chi come me l’ha visto nascere e crescere, trasformandosi dalla sagra strapaesana delle prime edizioni, prima in show a tutto tondo della passione per i motori e poi in Salone dell’auto di taratura internazionale, la notizia lascia l’amaro in bocca.

È un mondo che scompare dove l’assioma, un po’ godereccio “Donne e Motori”, come era la città che lo ospitava, è stato il “motore” per tanti anni del suo straordinario successo. Un pubblico strabocchevole che spesso ha superato la soglia del milione.

Un pubblico formato soprattutto da giovani e giovanissimi che smaniava per potersi sedere al volante delle più prestigiose supercar presentate da bellezze muliebri altrettanto affascinanti. Le sfide in pista tra i campioni delle due e quattro ruote mentre, non di rado, nell’aria volava qualche fiocco di neve; le spettacolari evoluzioni degli stuntmen; il profumo dei tortellini e dei salumi che si mischiava con quello dell’olio di ricino delle moto che volteggiavano sulla pista da cross…

In un’epoca come la nostra dove Playboy veste le modelle e il sesso è a un clic di mouse, la formula “Donne e Motori” pare non funzionare più. Negli ultimi anni il Motor Show aveva cercato di cambiare, votandosi anima e corpo all’auto. Tentando di colmare il vuoto lasciato dal Salone di Torino. Nelle prime edizioni la nuova veste aveva funzionato, ma poi la profonda crisi in cui è sprofondato il settore, ha tolto la linfa vitale del sostegno delle Case automobilistiche, proprio quando “lo spettacolo” era stato sacrificato in nome della serietà che si addice a una rassegna internazionale.

Oggi occorre ricominciare da capo, lo annuncia la Fiera di Bologna che da quest’anno si è accollata l’onere dell’organizzazione dell’evento assieme ad Autopromotec: «Per organizzare al meglio il nuovo evento, Bologna Fiere e i partner hanno deciso di realizzarlo a partire dal 2016, l’anno di riconoscimento della manifestazione nel calendario internazionale Oica, che darà ancora più ufficialità e peso all’evento nei confronti della business community».

La nuova formula, viene annunciato: «Promuoverà la conoscenza delle vetture, delle novità tecnologiche, presenterà tutte le nuove soluzioni anche di componenti e accessori per l’auto connessa ai sistemi della mobilità intelligente e sostenibile, confrontandosi con le istituzioni e i bisogni dei consumatori».

Un po’ “freddino” non vi pare? Ma oggi Playboy veste le modelle ed io sono rimasto un inguaribile nostalgico.