Nasce al MAUTO il primo polo formativo in vetture d’epoca

Nasce al MAUTO il primo polo formativo in vetture d’epoca

Nasce al MAUTO il primo polo formativo in vetture d’epoca

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Presentazione oggi, domenica 23 ottobre, al Salone di Padova. Dal 10 novembre visitabile su prenotazione nella sede del MAUTO

Nasce al Museo Nazionale dell’Automobile “Avv. Giovanni Agnelli” di Torino il primo polo formativo specializzato nel restauro di vetture d’epoca. Grazie all’accordo con la Fondazione Centro per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali “La Venaria Reale”, il 10 novembre aprirà il Centro di Restauro che sarà presentato in anteprima al Salone di Padova oggi, il 23 ottobre. Le tecniche usate per riportare le opere d’arte al loro splendore saranno al servizio di un vasto patrimonio di veicoli custoditi nell’Open Garage all’interno MAUTO. Parliamo di uno spazio di oltre 2mila mq, visitabile su prenotazione, che oggi ospita circa 70 pezzi da collezione.

Il progetto prevede che uno specialista del Corso Conservazione e Restauro dei beni Culturali imposti il metodo di ricerca sui materiali. E che gestisca la parte teorica sulle procedure costruttive applicate nelle diverse epoche. Seguirà poi un intervento pratico sulle vetture scelte dal parco macchine dell’Open Garage e risalenti dal 1856 agli Anni Trenta.

Al MAUTO un progetto unico nel suo genere

Con l’apertura del Centro del restauro dell’automobile, il Mauto avvia un percorso istituzionale e formativo che risponde concretamente al quadro attuale. Generato dalla crescita del valore dell’automobile d’epoca come testimonianza per la conoscenza della cultura del Novecento. Sono le parole del presidente del MAUTO Benedetto Camerana.

La parola, poi, al direttore del museo Rodolfo Gaffino Rossi. Il progetto – spiega – è unico nel suo genere e volto a coniugare la necessità di conservare le vetture d’epoca nel modo corretto e certificato dai Beni Culturali con l’esigenza di tramandare, nello spirito didattico del museo, le competenze artigianali e scientifiche degli specialisti. Siamo contenti di aver coinvolto importanti partner, Aci tra questi. E ringrazio il Presidente Sticchi Damiani per la sensibilità con il quale si è interessato al progetto. Abbiamo intenzione di coinvolgerne molti altri per fare di questo centro un polo di eccellenza a livello europeo.