Peugeot 308 SW Allure: la nostra prova

Peugeot 308 SW Allure: la nostra prova

Peugeot 308 SW Allure: la nostra prova

Per testare la Peugeot 308 SW Allure dotata del turbodiesel 2.0 da 150 CV l’abbiamo scelta per la trasferta ginevrina. Promossa a pieni voti

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La Peugeot 308 SW Allure è il modello più chic della gamma. Recentemente rinnovata, è una elegante SW che si pone in evidenza per l’originalità di alcune soluzioni adottate che la distinguono dalle dirette concorrenti. L’abbiamo provata sulla tratta Milano-Ginevra e ritorno, incontrando svariate condizioni atmosferiche, compresa una leggera nevicata al traforo del Monte Bianco, asfalti differiti (Italia, Francia e Svizzera) e strade di vario tipo: dall’autostrada ai tornanti di montagna. Molti i punti a suo favore, dall’eccellente comfort di marcia ai consumi estremamente contenuti. Qualche perplessità solo per il volante e lo sterzo un po’ troppo “racing” su una SW.

La versione più chic della gamma

La Peugeot 308 SW Allure colpisce subito per la linea elegante. Il frontale, con i proiettori totalmente a led, la mascherina e le cornici cromate, i finestrini posteriori oscurati concorrono a darle un aspetto “importante”. Non manca una nota di sportività rappresentata dai cerchi in lega da 17 pollici, dal piccolo spoiler sopra il lunotto e dal finto estrattore che “chiude” inferiormente il paraurti posteriore. Realizzato con gusto e con materiali di prima qualità, l’abitacolo è confortevole e spazioso. Il volante piccolo e i sedili anteriori sono di stampo sportivo, mentre chi siede dietro ha a disposizione un ampio e comodo divano che può accogliere senza problemi anche tre persone, anche se chi sta al centro deve fare i conti con il tunnel e con il mobiletto tra i sedili anteriori.

Straordinarie capacità di carico

Il vano di carico, di ben 420 litri di capacità, con i cinque posti, la pone al top della categoria. Notevole l’altezza utile (54 cm tra fondo e cappelliera). Ampia e regolare la bocca che agevola le operazioni di carico. La soglia di carico però è piuttosto alta da terra (78 cm). Da notare che, come sulle SW premium lo schienale del divano ha la botola passante per caricare gli sci mantenendo quattro posti utilizzabili; se lo si reclina, il vano raggiunge i 1273 litri e il piano di carico i 170 cm di lunghezza utile. Impeccabile il rivestimento interno, pratico il doppiofondo che ospita il ruotino di scorta e gli attrezzi.

Consolle priva di pulsanti

La plancia e rivestita con plastica morbida e piacevole a tatto. Il cruscotto a “binocolo”, è dotato di strumenti analogici di vago stile motociclistico con il display a colori del computer di bordo al centro. Al momento lascia perplessi la lancetta del contagiri che si muove in senso antiorario che richiede un certo periodo di assuefazione prima di risultare leggibile al primo colpo d’occhio. La consolle è quasi del tutto priva di pulsanti: il climatizzatore, l’impianto audio e tutta una serie di altre funzioni si controllano dall’ampio schermo tattile del navigatore, che è leggermente orientato verso il lato guida. Il pulsante per avviare il motore e la leva del freno a mano elettrico sono posizionati sotto la leva del cambio. La nostra 308 era dotata del tetto in cristallo che permette di rendere l’abitacolo particolarmente luminoso. Una tendina di oscuramento elettrica consente di regolare la luminosità e protegge dai raggi del sole.

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