Porsche 911 2.5 ST: la regina di Le Mans

Porsche 911 2.5 ST: la regina di Le Mans

Porsche 911 2.5 ST: la regina di Le Mans

La Porsche 911 2.5 ST era la speciale versione corsa realizzata negli anni 70. La gialla trionfatrice di Le Mans esposta a Essen Techno Classica

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La Porsche 911 2.5 ST fu sviluppata nei primi anni Settanta per prendere parte alle gare Gruppo 3 (vetture GT) e Gruppo 4 (vetture GT modificate). Fu realizzata in serie limitata direttamente dalla Divisione Sport della Casa di Stoccarda e messa in vendita a un prezzo base in Germania di 49.680 marchi. Una cifra importante giustificata dall’alto livello qualitativo di ogni esemplare.

Versione potenziata della 911 2.4 S Coupé

La Porsche 911 2.5 ST era una versione modificata della 911 2.4 S Coupé di serie espressamente concepita per le gare in circuito e per le classiche di endurance come la Targa Florio o la 24 ore di Le Mans. La cilindrata fu aumentata a 2492 cc grazie all’impiego di pistoni da corsa che scorrevano in canne rivestite in Nikasil. Ciò consentì di ridurre gli attriti e portare la potenza a oltre 270 CV.

La trionfatrice di Le Mans

Una di queste straordinarie vetture (ne furono realizzati soltanto 24 esemplari) è stata ritrovata in condizioni pietose da un collezionista americano alcuni anni fa. La sorpresa venne quando questi ne scoprì la storia. La vettura era stata ordinata nel novembre del 1971 dal pilota americano Michael “Mike” Keyser che iniziò ad utilizzarla nella stagione 1972. Dopo aver partecipato ad alcune gare dei campionati nazionali, Keyser decise di prendere parte alle prove del Mondiale Endurance e convinse il pilota tedesco Jürgen Barth a fare parte del team. Barth era pilota ufficiale Porsche, con la 911 2.5 ST prese parte alla 6 ore di Daytona, alla 12 ore di Sebring, alla Targa Florio e alla 1000 km del Nürburgring. Il risultato più strepitoso l’ottenne con Keyser e il pilota svizzero Sylvain Garant alla 24 ore di Le Mans. Sotto i colori del team Louis Mezanarie, il trio non soltanto si aggiudicò la vittoria nella classe GT sotto i 3 litri, ma conquistò anche il tredicesimo posto nella classifica assoluta.

Un restauro lungo e laborioso

Il collezionista americano affidò, quello che era poco più di un relitto, agli esperti della Divisione Porsche Classic per un completo restauro. Una impresa che apparve da subito titanica. La 911 2.5 ST aveva subito di tutto: dagli incidenti malamente riparati a fantasiose trasformazioni, per non parlare dei danni provocati dalla corrosione e dall’uso improprio come palestra di gioco per i figli dell’ultimo proprietario. Il tetto era totalmente deformato. Iniziò un paziente e lungo restauro. Numerose parti furono sostituite, altre ricostruite, altre ricondizionate e riportate alla originale efficienza. Una volta rimontate le componenti tecniche, è stata installata la carrozzeria riportata all’antico splendore di quando fu schierata alla 24 Ore di Le Mans del 1972.

Esposta a Essen Techno Classica

Ecco dunque la Porsche 911 2.5 ST nella sua affascinante livrea gialla (colore originale codice 117) come la possono ammira i visitatori di Techno Classica 2016, la prestigiosa rassegna dedicata ai veicoli d’epoca che si sta svolgendo ad Essen in Germania e che chiuderà i battenti domenica 10 aprile.