Porsche Carrera 911 RS 3.0 1975: il video

Porsche Carrera 911 RS 3.0 1975: il video

La Porsche Carrera 911 RS 3.0 è stata una delle più mitiche 911 uscite da Zuffenhausen. Fu realizzata nel 1974 per sostituire la RS 2.7. Ancora oggi, come mostra il video, fa tremare i polsi.

 

La Porsche Carrera 911 RS 3.0 fu realizzata nel 1974 per sostituire la RS 2.7 nei campionati per vetture GT. Lo spoiler “a coda d’anatra”, tipico della 2.7 fu sostituito da un altro non meno vistoso a “vassoio”. Per ottenere l’omologazione nel Gruppo 3 era necessario costruire almeno 100 esemplari. Così a Zuffenhausen furono approntate 106 vetture, 50 delle quali stradali e le restanti pronte per l’impiego sportivo.

Per raggiungere la cilindrata di 2992,55 cm3 l’alesaggio fu aumentato a 95 mm. Il carter in magnesio lasciò il posto a uno più robusto in lega leggera. Lo stesso materiale fu utilizzato anche per le canne con rivestimento in Nikasil. Vi era una farfalla per bancata e un iniettore per ogni cilindro. Così rielaborato il motore era ora in grado di sviluppare 230 CV a 6200 giri/min. Più che sufficienti per consentire alla Porsche di dominare nelle gare in Gruppo 3.

A Zuffenhausen però non si accontentarono e decisero di elaborare ulteriormente la RS per le competizioni in Gruppo 4. La potenza arrivò a 330 CV a 8000 giri/min. Merito della doppia accensione, il rapporto di comprensione di 10,3 : 1 e gli alberi a camme della Carrera 6. La frizione da 225 mm fu rinforzata, l’assetto irrigidito, anche grazie ad una nuova barra in lega leggera che irrobustì la parte anteriore della scocca. Le ruote vennero maggiorate con canale da 14” al posteriore.

La Porsche Carrera 911 RS 3.0 Gruppo 4 fu denominata RSR e non ebbe rivali nella stagione 1974-1975 conquistando – tra gli altri – Il Campionato Europeo GT, quello della Montagna, la Coppa del mondo FIA e la serie IMSA. Alcune vetture furono persino schierate nelle gare del Mondiale Marche come Prototipi. Nonostante la potenza inferiore e il peso nettamente superiore alle Matra, Ferrari, Lola e Alfa Romeo, riuscirono, grazie alla grande affidabilità, ad ottenere ottimi piazzamenti.

Un raro esemplare del 1975 è stato affidato ad Arturo Merzario in occasione della manifestazione “Dal Circuito Madonita alla Catania Etna”, organizzata dalla Scuderia Targa Florio. Il sound del sei cilindri durante la passerella “dinamica” su quello che, con partenza da Nicolosi, era il primo tratto della cronoscalata Catania-Etna, ci ha letteralmente stregato. Ancora oggi le sue doti di accelerazione con partenza da fermo sono straordinarie.

Video: Roberto Montoncelli (galloparlante.it)