Prezzo benzina: Adiconsum chiede di abrogare le accise

Prezzo benzina: Adiconsum chiede di abrogare le accise

Prezzo benzina: Adiconsum chiede di abrogare le accise

Crolla il valore del petrolio al barile, ma il prezzo benzina non cala. Pietro Giordano, presidente nazionale di Adiconsum: auto bancomat dello Stato

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È la crisi nera, anzi nerissima, dell’oro nero. Ma non del prezzo benzina. Il crollo del valore del greggio è colpa – o merito, giudicate voi – del ritorno dell’Iran sui mercati internazionale: significa 3 milioni di barili in più grazie alla revoca delle sanzioni occidentali confermata sabato. Il Brent è scivolato ulteriormente a 27,67 dollari prima di risalire a 28 dollari al barile; mentre il Wti ha segnato i 29 dollari al barile. Insomma, si parla di minimi storici che non si riflettono, tuttavia, sul prezzo del carburante alla pompa.

Al di là dei precari equilibri internazionali e dell’assetto geopolitico in medio oriente, ciò che milioni di automobilisti italiani si aspettavano in primissima battuta alla notizia del crollo del prezzo del greggio era un equivalente crollo del costo della benzina. Ma come? – si chiedono  –, non appena il prezzo del petrolio al barile aumenta, anche quelli di benzina e gasolio si impennano verso l’alto; ora che accade esattamente il contrario, perché nulla cala?

Interviene Adiconsum

Sul problema del prezzo benzina interviene direttamente anche Adiconsum, l’Associazione difesa consumatori e ambiente promossa dalla Cisl, che chiede all’Esecutivo con un comunicato ufficiale di eliminare le accise ormai superate: un provvedimento che, secondo Adiconsum, consentirebbe di abbassare davvero il costo del carburante.

È Pietro Giordano, presidente nazionale di Adiconsum a dichiarare: Da giorni assistiamo al crollo del prezzo del petrolio. Un crollo che gli automobilisti attendevano da anni e che finalmente è arrivato, ma con conseguenze che non si aspettavano. Infatti al crollo del petrolio non è seguito il tanto auspicato crollo dei prezzi dei carburanti. Il motivo è semplice: la forte tassazione (70%) applicata dallo Stato grazie all’imposizione delle accise e al pagamento dell’Iva sulle accise stesse.

Secondo Adiconsum lo Stato avrebbe trasformato l’auto nella sua personale cassa, a cui attingere indiscriminatamente: Lo Stato ha trasformato l’auto in un bancomat, al pari della casa – aggiunge Giordano – Ma l’auto non è un bene di lusso, è un mezzo per raggiungere il proprio posto di lavoro, a fronte anche di una condizione fortemente critica del trasporto pubblico locale. I consumatori-automobilisti non solo non usufruiscono del calo dei prezzi del petrolio sul mercato internazionale, ma neanche della diminuzione dei prezzi del carrello della spesa che ne deriverebbe, visto che in Italia, la maggior parte dei prodotti viaggia su gomma.