Primo morto su un’auto a guida autonoma

Primo morto su un’auto a guida autonoma

Primo morto su un’auto a guida autonoma

L’incidente fatale è avvenuto lo scorso 7 maggio ed è il primo su un’auto a guida autonoma. La vittima un ex marine di 40 anni

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La notizia sta facendo oggi il giro di tutti i mezzi di informazione, ma il fatto è avvenuto lo scorso 7 maggio, quando sulle strade della Florida si è verificato il primo incidente stradale mortale di un’auto a guida autonoma negli Stati Uniti. Le autorità federali statunitensi hanno rivelato che la vettura coinvolta nel tragico incidente era una Tesla S, che procedeva secondo la modalità di guida automatica su un’autostrada nelle vicinanze di Williston. Secondo la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) la vettura si è andata a schiantare contro un tir proveniente dalla direzione opposta, che stava svoltando a sinistra.

Da parte sua, il produttore di automobili Tesla ha annunciato che le autorità americane hanno avviato un’inchiesta sul sistema autopilot dopo la morte dell’uomo, un ex marine di 40 anni, sulla sua Model S.

Auto a guida autonoma: le prime conseguenze e le azione della National Highway Traffic Safety Administration

La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), l’ente americano per la sicurezza stradale, ha aperto un’indagine, una “valutazione preliminare” sulle performance dell’autopilot dopo l’incidente mortale. È importante insistere sul fatto che la decisione della NHTSA è di condurre un semplice esame preliminare per determinare se il sistema abbia funzionato adeguatamente e in base alle aspettative, ha precisato Tesla in una nota, sottolineando che questo è il primo caso fatale su 130 milioni di miglia percorsi con l’Autopilot attivato. Dato da mettere a confronto, dice la casa automobilistica, con quello che riguarda tutti i veicoli su strada negli Usa: un morto ogni 94 milioni di miglia. A livello mondiale, c’è un caso letale di incidente ogni 60 milioni di miglia.

Il dibattito sul futuro delle auto a guida autonoma è ora più aperto che mai…

Fonte: Askanews