Retrofit: cos’è, come si fa e quanto costa

Retrofit: cos’è, come si fa e quanto costa

Retrofit: cos’è, come si fa e quanto costa

Retrofit: un termine divenuto simbolo di ecologia

chiudi

Caricamento Player...

Il retrofit è un termine inglese che si può tradurre in “ammodernare”: Wikipedia lo definisce come la “pratica di aggiungere nuove tecnologie o funzionalità ad un sistema vecchio, prolungandone così la vita utile”. Si usa nel mondo delle auto, ma non è esclusivo: banalmente, installare un’antenna Wi-Fi a un computer portatile può essere considerato un retrofit.

Casi notevoli di retrofit

Il termine viene molto spesso usato in relazione alle auto: un retrofit può essere qualcosa di semplice come l’installazione di una nuova autoradio, anche se in genere si usa per descrivere interventi più complessi e impegnativi. Per esempio, l’installazione di un impianto catalizzatore o un DPF, un serbatoio per l’alimentazione a GPL o metano; nel mondo del tuning, specialmente tra gli appassionati di auto giapponesi, si usa anche per indicare la sostituzione del motore originale della propria auto con quello di un’auto più performante.

Retrofit oggi

Nel mondo dell’automobile, “il retrofit” in Italia è diventato il kit che trasforma le auto con motore a scoppio in auto elettriche. Si tratta di un insieme di componenti (motore elettrico, batterie, centralina di gestione) che permettono all’auto di muoversi con la sola corrente elettrica generata dalle batterie. Non è, quindi, un motore aggiuntivo, ma una conversione totale. Il sistema è stato omologato da poche settimane – per la precisione da fine gennaio 2016, ma la strada burocratica da percorrere è ancora lunga. Bisogna formare un comitato che decida le caratteristiche esatte dei kit, le procedure per le installazione e tutte le regole del caso.

Prospettive

Il retrofit offre la possibilità di un considerevole salto in avanti per la mobilità elettrica. I proprietari di veicoli con questa propulsione potranno circolare liberamente nelle ZTL, avranno accesso al rifornimento gratis nelle colonnine pubbliche, e, molto più importante, non inquineranno l’atmosfera. I costi sono elevati (si parla di circa 10.000 euro a kit), ma per le auto d’epoca potrebbe valerne la pena.

Fonte foto copertina: Eurozev