Salta il casello: la protesta sulle autostrade abruzzesi

Salta il casello: la protesta sulle autostrade abruzzesi

Salta il casello: la protesta sulle autostrade abruzzesi

A causa dei rincari su A24 e A25, pari al +3,45% nel 2016 e al +42,88% negli ultimi sette anni, le associazioni dei trasporti lanciano Salta il casello per “boicottare” i pedaggi

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Autostrada, quanto ci costi… Il mondo degli automobilisti e, più nello specifico, degli autotrasportatori, è sempre più tartassato da balzelli e pedaggi. In un caso la situazione sembra essere davvero esasperata: per le autostrade abruzzesi ci sono stati rincari su A24 e A25 pari al +3,45% nel 2016 e al +42,88% negli ultimi sette anni. Cifre davvero allarmanti, che hanno spinto le associazioni di categoria Confartigianato Trasporti, Fiap, Assotir, Fai, Fita-Cna e Sna-Casartigiani, a lanciare la protesta Salta il casello. Ecco di cosa si tratta: invitiamo gli autotrasportatori abruzzesi a saltare il primo casello e ad entrare al successivo, così le minori entrate spingerebbero il concessionario a sedersi attorno ad un tavolo e a ragionare per raggiungere un’intesa.

Salta il casello: pedaggi sempre al rialzo

La protesta Salta il casello nasce dai continui rincari sulla rete autostradale abruzzese. I dati, in effetti, parlano chiaro: +1,11% nel 2009, +4,78% nel 2010, + 8,14% nel 2011, + 8,06% nel 2012, +7,56% nel 2013, +8,28% nel 2014 e +1,5% nel 2015. Le associazioni di categoria commentano: I dati evidenziano che il continuo aumento dei pedaggi erode la redditività delle aziende abruzzesi in generale e quella delle imprese di autotrasporto su gomma in particolare. Se è vero, come affermano dai vertici di Strada dei Parchi, che i pedaggi della A/24-A/25 non sono i più onerosi rispetto ad altre autostrade di montagna, è anche vero che nessuna autostrada influisce così tanto sull’economia regionale, trattandosi della via obbligata per il traffico dall’Abruzzo a Roma e verso il Tirreno.

Salta il casello è quindi anche una presa di posizione per poter trovare un accordoSe tutto il trasporto abruzzese unitariamente facesse una simile azione di protesta, provocherebbe, di fatto, minori entrate al concessionario delle autostrade abruzzesi, costringendolo a sedersi intorno ad un tavolo e ragionare, sicuri di raggiungere una intesa.

Fonte: confartigianatoabruzzo.it