Peugeot a Targa Florio: si corre la 100esima edizione

Peugeot a Targa Florio: si corre la 100esima edizione

Peugeot a Targa Florio: si corre la 100esima edizione

Dal 6 all’8 maggio si corre la gara più antica al mondo: è tutto pronto per la Targa Florio, quest’anno giunta alla sua 100esima edizione

chiudi

Caricamento Player...

La gara più antica al mondo, la Targa Florio è giunta alla 100esima edizione: i motori si stanno già scaldano per uno degli appuntamenti più importanti della stagione, che si correrà dal 6 all’8 maggio. Una nuova sfida per i portacolori del Leone che, a bordo delle Peugeot 208 T16 e 208 R2, attaccheranno le impegnative strade siciliane consapevoli dell’importanza dell’appuntamento: la Targa Florio 2016 ha, infatti, coefficiente 1,5 per le graduatorie del Campionato Italiano Rally.

Con otto vittorie nei tempi moderni, il Leone è il primatista, tra le Case non italiane, della Targa Florio Rally. Il primo successo risale al 1998 con Renato Travaglia al volante della 306 Maxi. La 306 ha vinto ancora sugli asfalti siciliani, particolarmente favorevoli alle sue caratteristiche, nel 2001 e nel 2002, con due piloti privati, il toscano Gian Luca Vita e l’idolo locale Totò Riolo. Con la 207 S2000 il Leone è arrivato al successo nel 2008 con Luca Rossetti e poi con Andreucci, il primatista assoluto della Targa di ogni tempo con nove vittorie. Il “Re delle Madonie” ha vinto nel 2011 e nel 2013, per poi ripetersi, a bordo della 208 T16, nel biennio 2014-2015.

Gli equipaggi al Targa Florio

Paolo Andreucci (208 T16) commenta così la 100esima edizione del Targa Florio Rally: Un rally ricco di insidie e con un percorso molto tecnico. In ottica campionato è un rally importante per il maggiore coefficiente. Fare bene qui diventa, quindi, obbligatorio. La Targa è una gara che mi è sempre piaciuta, mi ha dato molte soddisfazioni e successi. Con la 208 T16 ho vinto le ultime due edizioni ma so bene che sarà necessario affrontare questo rally al massimo della concentrazione, dalla prima all’ultima speciale.

Giuseppe Testa (208 R2) aggiunge: Una gara mitica, dove si sente il calore del pubblico. Quest’anno l’appuntamento del centenario porterà ancora più gente sulle strade siciliane. Uno stimolo in più a fare bene. Qui in Sicilia ci giocheremo dei punti pesanti, non dobbiamo commettere errori e cercare di fare bottino pieno proprio perché nelle prime due gare non siamo riusciti a sfruttare al meglio il potenziale della nostra 208 R2.