Targa rovinata, come sostituirla correttamente

Targa rovinata, come sostituirla correttamente

Targa rovinata, come sostituirla correttamente

Targa rovinata? Ecco cosa fare per evitare problemi

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La targa rovinata è un inconveniente che in molti devono affrontare, specialmente i proprietari di auto con qualche annetto alle spalle o chi ha subìto un incidente – si spera lieve. Purtroppo non c’è molto da fare: è necessario reimmatricolare il veicolo e ottenere una targa nuova. Non è possibile richiedere una copia di una targa già in circolazione.

Visita al PRA

Per reimmatricolare il veicolo è necessario rivolgersi al PRA (Pubblico Registro Automobilistico), operando presso uno degli STA (Sportello Telematico dell’Automobilista) dislocato sul territorio. Occorreranno i seguenti documenti, debitamente compilati e possibilmente in forma originale (niente copie, nemmeno autenticate ufficialmente):

  • certificato di proprietà dell’auto
  • libretto (nome più comune della carta di circolazione)
  • fotocopia della carta d’identità del proprietario dell’auto (con eventuale dichiarazione sostitutiva di residenza, qualora sia cambiata rispetto a quella del libretto)
  • il codice fiscale del proprietario (serve per compilare un modulo qui sotto)
  • l’eventuale targa rimasta
  • il modello di richiesta di reimmatricolazione (DTT2119)
  • il modello di richiesta di rinnovo di iscrizione al PRA (NP2)

Questi ultimi due modelli si possono scaricare senza problemi dal Web, oppure ottenere direttamente allo STA. Una volta inviata la richiesta, l’auto non potrà più circolare finché non verrà applicata la nuova targa. Come quando si compera un’auto nuova, le tempistiche sono di una manciata di giorni: a volte ne bastano un paio, a volte ne servono fino a quattro.

Costi

La totalità dei costi arriva vicina al centinaio di euro – la cifra esatta è impossibile da determinare, varia da un posto all’altro e dal tipo di targa. Se volete evitarvi tutti i mal di pancia che derivano dall’avere a che fare con la burocrazia italiana, potete anche rivolgervi al vostro ACI di fiducia; naturalmente la cosa comporterà un onere aggiuntivo, la commissione. Sta voi a decidere se ne vale la pena.

Fonte foto copertina: Flickr