Tesla Model 3: un bluff da 275 milioni di dollari

Tesla Model 3: un bluff da 275 milioni di dollari

Tesla Model 3: un bluff da 275 milioni di dollari

La Tesla Model 3 non esiste. È solo una concept, dovrebbe entrare in produzione nel 2017, eppure ha raccolto 276.000 prenotazioni!

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Viviamo in un mondo dove l’esasperazione tecnologica che ci circonda e in cui siamo immersi rende sempre più difficile distinguere la realtà dalla fantasia. Non si capisce altrimenti il fenomeno mediatico esploso intorno alla’ “auto che non c’è”, ovvero la Tesla Model 3.

276 milioni di dollari in cassa

La Tesla Model 3 è la prima auto virtuale della storia dell’automobile.Venduta però “non virtualmente” ma in moneta sonante, o meglio verdi bigliettoni, visto che si tratta di dollari, ben 276 milioni. A tanto infatti ammonta il “tesoro” raccolto sino ad oggi in prenotazioni dalla presentazione della concept avvenuta il 31 marzo a Hawthorne, in California. Ogni cliente ha versato 1.000 dollari con diritto di restituzione dell’anticipo, qualora si cambiasse idea, fino a prima della firma del contratto vero e proprio.

Il bluff di Elon Musk

Non so se l’istrionico Elon Musk è un giocatore di poker, ma certamente con il suo bluff si è preso tutto il piatto. A dargli una mano, non trascurabile, ci hanno pensato i media di tutto il mondo, che hanno titolato “presentata la Tesla Model 3”, trascurando che nel quartier generale dell’azienda californiana si è vista soltanto una concept neppure tanto finita (persino gli interni sono finti) che arriverà egli Usa a fine 2017 e in Europa nel tardo 2018, quando altre Case avranno sviluppato nuovi e aggiornati modelli elettrici.

In vendita a 31.000 euro

In compenso della Tesla Model 3 sappiamo “a parole” tutto. Per esempio che sarà venduta negli Stati Uniti a partire da un prezzo di 35.000 dollari (pari a poco meno di 31.000 euro). Che ha un’autonomia di 346 km. Accelera da 0 a 100 km/h in meno di 6 secondi. Offre cinque comodi posti e un abitacolo altamente tecnologico dove spicca il grande display centrale da 15” a sviluppo verticale. Per quanto poi riguarda il fronte sicurezza è una vettura che raggiunge livelli senza precedenti. Parola di Elon Musk, anche se non esiste nulla che lo certifichi. Ultima chicca per ingolosire i potenziali acquirenti: già la versione base avrà una dotazione estremamente ricca.

La fabbrica in una centrale nucleare

Come solo sulla parola Elon Musk sia riuscito a convincere gli americani e non solo loro sulla bontà del progetto resta un mistero. L’ultima ad unirsi al codazzo dei sostenitori è stata niente meno che il ministro francese dell’ambiente e dell’energia Segolene Royal che si è detta favorevole alla trasformazione della centrale nucleare di Fessenheim, che verrà chiusa entro l’anno, in una fabbrica per le auto elettriche Tesla. La Royal ha detto di averne già parlato ad Elon Musk.

Spettacolari risultati in Borsa

Per onor di cronaca, la Tesla da quando esiste non ha mai presentato un bilancio in attivo e ogni auto costruita ha prodotto una perdita di denaro per le casse dell’azienda, nonostante ciò il titolo continua a spuntare incredibili risultati in Borsa. Con l’operazione Tesla Model 3 Musk ha decisamente raddrizzato la barra del timone. Ora aspettiamo che alle parole seguano i fatti.