Tesla richiama 2.700 Model X: rischio per i sedili posteriori

Tesla richiama 2.700 Model X: rischio per i sedili posteriori

Tesla richiama 2.700 Model X: rischio per i sedili posteriori

A causa di alcuni rischi ai sedili posteriori del Suv, Tesla richiama 2.700 Model X: verranno dal produttore, l’australiana Futuris

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Questa volta Elon Musk, l’istrionico fondatore della Casa, deve in cassare un colpo piuttosto pesante: Tesla Motor effettua per la prima volta un richiamo del suo Suv, il celebrassimo Model X. La decisione del produttore di auto elettriche toccherà 2.700 vetture prodotte prima del 26 marzo scorso nello stabilimento di Fremont, in California.

Ma cosa c’era che non andava? Il rischio, individuato da Tesla durante un test, è che la terza fila di sedili posteriori collassi in avanti durante un incidente. I sedili in questione sono prodotti da Futuris, controllata da Clearlake Capital e con quartiere generale a Melbourne, Australia. Sarà Futuris a coprire il costo per la sostituzione dei sedili che verrà affettuata nell’arco delle prossime cinque settimane. Stando a Tesla, ci vorrà un paio di ore per una singola riparazione.

Tesla ha garantito che la produzione del Suv in California non ne verrà condizionata. Non è previsto poi che ci sia un impatto sul bilancio aziendale. Il titolo non a caso continua a guadagnare l’1,6% al Nasdaq.

Per i prossimi mesi la priorità è Model X

O almeno così dovrebbe essere. In molti, però, visto anche l’andamento del titolo in borsa, la pensano diversamente. E continua il boom della cosiddetta auto che non c’è: la Tesla Model 3. La prima auto virtuale della storia dell’automobile, venduta però “non virtualmente” ma in moneta sonante, o meglio verdi bigliettoni, visto che si tratta di dollari, ben 276 milioni. A tanto infatti ammonta il “tesoro” raccolto sino ad oggi in prenotazioni dalla presentazione della concept avvenuta il 31 marzo a Hawthorne, in California. Ogni cliente ha versato 1.000 dollari con diritto di restituzione dell’anticipo, qualora si cambiasse idea, fino a prima della firma del contratto vero e proprio.

Ma quella della Tesla Model 3 è un’altra storia: ve l’abbiamo già raccontata QUI.

Fonte immagine di copertina: Teslamotors.com