Test invernali: la Rossa sfodera gli artigli

Test invernali: la Rossa sfodera gli artigli

Test invernali: la Rossa sfodera gli artigli

Nei test invernali che si sono conclusi sul circuito di Barcellona, la Ferrari SF16-H mostra la sua potenzialità, ma Mercedes non scopre le carte

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Mercedes campionessa di affidabilità

È sceso il sipario sui test invernali, tenutisi presso il Circuit de Barcelona-Catalunya. I team della F1 hanno affilato le armi ed ora sono pronti a scendere nell’arena. Si comincia il 20 marzo dall’altra parte del mondo, con il Rolex Australian Grand Prix sull’Albert Park Circuit di Melbourne. Fare un bilancio dei test è sempre difficile, troppi fattori possono falsarne il risultato. Le squadre più forti si studiano, si stuzzicano, ma spesso non scoprono le carte per evitare di fare “capire troppo” ai diretti avversari. È stato questo il caso della Mercedes. Hamilton e Rosberg hanno macinato una quantità incredibile di chilometri ma senza alcun guizzo capace di rivelare l’effettiva potenzialità delle loro monoposto. Una cosa tuttavia l’hanno dimostrata: un’affidabilità senza pari. Nessun problema rilevante, una costanza di rendimento impressionante durante le lunghe e probanti sessioni di prove. Si pensi che le Frecce d’Argento hanno percorso in otto giorni di test, l’equivalente di 19 Gran Premi. Solo nell’ultimo giorno hanno accusato problemi alla trasmissione. Una prova di durata che non ha riscontro da quando sono stati istituiti i test invernali di F1. Sia Hamilton, sia Rosberg non hanno ricercato la performance pura, tanto che nessuno dei due ha montato le Pirelli Super Soft e Ultra Soft. Tutto il lavoro si è concentrato sull’affidabilità, probabilmente perché le prove di “laboratorio” (leggi galleria del vento) hanno già dato i risultati auspicati.

Ferrari più veloce

Altrettanto non si può dire della Ferrari, soprattutto la monoposto di Raikkonen ha accusato non pochi problemi ed anche nella seconda parte dei test invernali ha dovuto effettuare lunghe soste ai box per guai importanti come la pompa della benzina, il radiatore, un corto circuito e un guasto al cambio. Tutti inconvenienti iscrivibili nella normalità, visto che la SF16-H è un progetto totalmente nuovo in fase di messa a punto. Sia Vettel sia Raikkonen hanno utilizzato tutti i tipi di gomme a disposizione. La monoposto si è dimostrata via via più affidabile e negli ultimi due giorni Kimi e Seb hanno percorso rispettivamente 136 e 142 giri, compiendo anche due simulazioni di gara alternando l’uso di pneumatici Soft e Medium. Vettel ha ottenuto il migliore tempo in 1:22.852.

Ferrari SF 16H concreta e promettente

La sensazione è che le Frecce d’Argento ne abbiano ancora di più delle Rosse, ma che il divario si sia nettamente assottigliato. La Ferrari SF 16-H non è soltanto affascinante esteticamente, ma nei test di Montmelò ha dimostrato sostanza e concretezza. Se il buon giorno si vede dal mattino, la Mercedes, dopo un predominio assoluto, ha finalmente trovato una degna avversaria. Ciò che è certo il prossimo mondiale si preannuncia come il più combattuto degli ultimi anni. Noi di Auto e Lusso ve lo racconteremo come sempre in diretta nella sezione dedica alla F1.