The Jaguar Heritage Project: la creativitá del Giaguaro

The Jaguar Heritage Project: la creativitá del Giaguaro

The Jaguar Heritage Project: la creativitá del Giaguaro

The Jaguar Heritage Project è la mostra organizzata dal MAUTO di Torino in collaborazione con Jaguar Italia e Scuderia Jaguar Storiche

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The Jaguar Heritage Project organizzato dal Museo Nazionale dell’Automobile in collaborazione con Jaguar Italia e Scuderia Jaguar Storiche è un progetto che vuole raccontare la creatività, ovvero le diverse declinazioni dell’ispirazione artistica dei designers e le tante influenze e contaminazioni dalle quali traggono ispirazione.

I cofani d’artista di Pieri

In esposizione una collezione di cofani d’artista realizzati da Cesar Pieri, Creative Design Manager di Jaguar, che ha trasformato in tele inusuali alcuni splendidi cofani, decorati con un personalissimo stile pittorico attraverso il quale il designer italo-brasiliano esprime la sua grande passione per il mondo dell’automobile e delle sue intramontabili icone. Sulle pedane, le meravigliose vetture della Scuderia Jaguar Storiche e i modelli di oggi, raccontano la storia del design della Casa automobilistica britannica.

I gioielli della Scuderia Jaguar Storiche

I gioielli del passato spaziano dalla SS Jaguar 2,5 DHC del 1937 – primo dei quattro prototipi sui quali ha lavorato personalmente William Lyons, proprietario della SS Jaguar Ltd. – alla Jaguar E TYPE OTS 3,8 presentata al Salone di Ginevra nel 1961 e definita da Enzo Ferrari “l’auto più bella mai costruita”.
Non mancano vetture diventate protagoniste di indimenticabili fumetti come la Jaguar E TYPE 3,8 FHC del 1961, quella di Diabolik. Nel film ispirato al fumetto il re del crimine guida la sua Jaguar E-Type nera, mentre Eva Kant usa una sua personale bianca.
La Jaguar MK VII 3,4 del 1952 ha invece partecipato, nel 2008, al film Milk di Gus Van Sant con Sean Penn e nel 2010 al cortometraggio Ultimo beso en Roma con Giorgio Locuratolo.
Ottimamente rappresentate le vetture da competizione come le Jaguar XK 140 OTS SE 3,4 del 1954 e la D TYPE Replica del 1960.
Spazio alla imponente Jaguar MK X del 1963 provvista di smisurate poltrone anteriori munite di tavolini ribaltabili in radica incorporati negli schienali.
Felice connubio tra lo sport e il turismo familiare è invece la Jaguar MK II 3,8 del 1966.
Per finire, profumo di Hollywood con la Jaguar XK 120 OTS Aluminium del 1948, ribattezzata l’auto delle stelle perché personaggi del calibro di Clark Gable, Liz Taylor, Humprey Bogart e Roger Moore fecero carte false per possederla nel più breve tempo possibile, ammaliati dal suo fascino.

The Jaguar Heritage Project chiuderà i battenti martedì 17 maggio. I costi del biglietto d’ingresso sono di 12,00 euro (intero), 8,00 euro (ridotto) e 2,50 euro (scuole). Ingresso gratuito per i possessori dell’abbonamento musei Torino Piemonte e della Torino + Piemonte card.

Il Museo è aperto il lunedì dalle 10 alle 14; il martedì dalle 14 alle 19; il mercoledì, il giovedì e la domenica dalle 10 alle 19; il venerdì e il sabato dalle 10 alle 21

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