Toyota uBox: la macchina dai giovani per i giovani

Toyota uBox: la macchina dai giovani per i giovani

Toyota uBox: la macchina dai giovani per i giovani

Da un progetto con la Clamson University nasce la Toyota uBox, l’auto disegnata dalla Z Generation che soddisfa tutte le esigenze dei più giovani

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Cosa potrebbe accadere nel lasciare i giovani liberi di disegnare e progettare la propria vettura ideale? La domanda se l’è posta Toyota, che da fantasiose ipotesi e mere speculazioni è passata ad agire concretamente. Nasce in questo modo quindi la Toyota uBox, il frutto del progetto Deep Orange, che ha visto il colosso nipponico stringere una partnership con gli studenti universitari di design e ingegneria, nello specifico con gli alunni della Clamson University che lavorano all’International Center for Automotive Research (CU-ICAR). La futuristica Toyota uBox è tutta farina del sacco dei giovani universitari, che hanno gestito l’intera operazione per due anni nella più completa autonomia coinvolgendo al più i tecnici Toyota di stanza in Michigan.

Toyota uBox: ecco quello che vuole la Z Generation

La Toyota uBox è l’auto perfetta per rispondere alle esigenze della cosiddetta Z Generation, quella cioè dei ragazzi nati dopo la seconda metà degli anni Novanta. A disegnarla e progettarla infatti sono stati proprio loro, tenendo conto delle specifiche esigenze del segmento di mercato a cui appartengono. Piaccia o meno il design molto eclettico di questo concept, quel che stupisce è l’organizzazione dell’abitacolo, ideato come fosse una ambiente adatto sia per il lavoro che per lo svago e l’intrattenimento.

E visto che le esigenze di ognuno sono diverse da quelle degli altri, il cruscotto, le prese d’aria e gli alloggiamenti dei display possono essere creati con una stampante 3D e disposti a piacimento, condividendo poi con tutti il proprio modello su una piattaforma online. Non solo: anche i sedili presentano il massimo della versatilità e possono scorrere sui binari ed essere ripiegati o rimossi a seconda delle necessità.

Infine, si sa che le nuove generazioni sono molto più attente alle tematiche ambientali rispetto al passato: la Toyota uBox non poteva che montare un propulsore 100% elettrico.