Trasformazione in auto elettrica: come fare

Trasformazione in auto elettrica: come fare

Trasformazione in auto elettrica: come fare

Trasformazione in auto elettrica, finalmente legale in Italia

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La trasformazione in auto elettrica dei vecchi veicoli è una pratica piuttosto di nicchia, ma che si sta diffondendo sempre di più; da poco è possibile farlo anche in Italia, in modo del tutto legale. I costi sono piuttosto elevati, ma le emissioni scendono poi a zero.

La legge

Un decreto legge approvato a fine gennaio 2016 ha finalmente posto le basi legali per effettuare una trasformazione in auto elettrica perfettamente legale e idonea alla circolazione su strada. Prima era necessario esportare l’auto in Germania, installare il kit di conversione e re-immatricolarla in Italia, un autentico incubo burocratico. Da ora in poi, sarà possibile recarsi semplicemente in un’officina specializzata e far installare il kit omologato.

Come funziona

Il kit di trasformazione in auto elettrica (si usa, in modo relativamente improprio, il termine “retrofit”) prevede l’installazione di un motore elettrico in luogo del vecchio motore a scoppio, diesel o a benzina. Il motore viene collegato alla frizione: cambio e frizione vengono quindi mantenuti, si perdono tubo di scarico, radiatore e serbatoio della benzina. Una centralina aggiuntiva gestisce la propulsione, e poi naturalmente ci vogliono le batterie.

I costi

In Italia è un campo praticamente inesplorato, ma il costo di un kit di trasformazione in auto elettrica si dovrebbe aggirare intorno ai 10.000 euro. Non è certo una cifra da spendere alla leggera, ma bisogna considerare il campo di applicazione e i vantaggi accessori: nel mondo delle auto d’epoca, è un costo analogo a quello di sostituzione motore e trasmissione. Per chi ha questa passione, è una cifra accettabile, specialmente in città: si può infatti accedere liberamente alle ZTL, e la ricarica è gratuita nelle colonnine (certo, dove previste; per ora non sono così tante). Pensiamo poi agli enormi vantaggi per il trasporto pubblico: i vecchi bus a gasolio potranno tornare a circolare in maniera completamente ecologica senza doverne produrre di nuovi. Anche questo è riciclo, dopotutto.

Quando

Ci vorrà ancora del tempo prima che l’installazione dei kit sia una pratica comune. Il decreto legge è solo il primo passo: c’è ancora tanta burocrazia da affrontare. La speranza è che nei prossimi mesi tutte le procedure saranno pronte e si potrà partire ufficialmente.

Fonte foto copertina: Wikipedia