Truffa auto del biglietto come difendersi e che cosa si rischia

Truffa auto del biglietto come difendersi e che cosa si rischia

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Truffa auto del biglietto come difendersi, cosa si rischia e i casi più comuni

Truffa auto del biglietto come difendersi, come riconoscerla e come reagire: ecco smascherata una nuova truffa in voga in questi giorni.

La conoscenza è potere

Come sappiamo, purtroppo le truffe non sono sempre elaborate e cervellotiche come quelle dei film. Anzi, nella maggior parte dei casi, sono estremamente semplici e banali. Sfruttano l’ingenuità della vittima, o un momento sopra pensiero, di scarsa lucidità.

La truffa del biglietto, per quanto molto vecchia come principio, sta tornando in voga in questi ultimi tempi. Chissà perché, probabilmente qualche nuova leva del “mestiere” ha deciso di cominciare con le basi. In ogni caso, ora vi spieghiamo come funziona e come difendersi.

Al parcheggio

La truffa del biglietto comincia con, appunto, un biglietto ritrovato dalla vittima sul parabrezza, incastrato sotto ai tergicristalli. Il truffatore spiega che era parcheggiato di fianco alla vittima e che si è ritrovato la macchina danneggiata.

Naturalmente i segni rimasti sull’auto risultano perfettamente combacianti con il colore o la forma dell’auto della vittima. Il biglietto continua con una richiesta di risarcimento amichevole facendo appello all’onestà e alla correttezza della vittima.

Dov’è l’inghippo

Naturalmente non c’è stato nessun danno e il messaggio è una frottola bella e buona. Per capirlo, ci sono diverse cose da tenere presente:

  1. è impossibile colpire un’auto vicina senza avere nemmeno un minimo graffio sulla propria auto. Senza nemmeno rendersene conto, per giunta.
  2. Il biglietto non parlerà mai di fare constatazioni amichevoli o compilare CID di alcun tipo. Il truffatore chiederà sempre di risolvere “amichevolmente” con denaro contante.

Come difendersi

Semplicissimo: far finta che il biglietto non sia mai esistito e non contattare nessuno. Al limite, si consiglia di portare il biglietto al comando di polizia o carabinieri più vicino e sporgere denuncia per truffa.