Valentino Rossi superlativo ma non basta

Valentino Rossi superlativo ma non basta

Valentino Rossi superlativo ma non basta

Valentino Rossi in 12 giri passa dall’ultimo al quarto posto sciroppandosi ben 20 piloti. Ma non basta per vincere il decimo titolo mondiale. Iride a Lorenzo. Restano i dubbi e si riaccendono le polemiche della vigilia.

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Non sono las cinco de la tarde (le 5 di sera), l’ora che in Spagna inizia la corrida, ma le 2 del pomeriggio di una stranamente calda domenica di novembre, eppure quella che si respira sulle tribune gremite di folla di quell’arena naturale che è la pista di Valencia è la stessa.

E la corrida c’è stata davvero, con un Valentino Rossi che, come un toro infuriato, ha infilato ben 20 piloti in meno di dodici giri, agguantando la quarta posizione. Ma ormai quelli là davanti non erano più agganciabili. In testa c’era il solito straordinario Jorge Lorenzo che ha dominato la corsa dal primo all’ultimo giro ed ha meritato pienamente il quinto titolo mondiale.

Alle sue spalle Marc Marquez che, a dire il vero gli ha fatto un po’ da “scudiero”. Durante la gara è apparso spesso in grado di impegnare Jorge in uno di quei serrati duelli ai quali ci ha spesso abituato soprattutto con Valentino. A Valencia abbiamo invece visto un Marc che non conoscevamo, piuttosto rinunciatario o come ha detto lui “che non voleva prendere rischi”.

Tuttavia quando nell’ultimo giro è arrivato fortissimo Pedrosa che poteva puntare alla vittoria, si è “risvegliato” e ha risposto rabbiosamente all’attacco del compagno di squadra, impedendogli di fatto di tentare di infilare Lorenzo.

Jorge Lorenzo vince il titolo meritatamente, ma si riaccendono, e non poteva essere diversamente, le polemiche della vigilia. Resterà per sempre il dubbio di come sarebbe andata se Valentino Rossi avesse potuto combattere ad armi pari, senza quei 75 metri e i 25 piloti in partenza che li separavano.