Vernasca Silver Flag e il mito Alfa Romeo

Vernasca Silver Flag e il mito Alfa Romeo

Vernasca Silver Flag e il mito Alfa Romeo

La Vernasca Silver Flag celebra il mito dell’Alfa Romeo: appuntamento a giugno (il 17, il 18 e il 19) per la 21esima edizione

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La possibilità riportare le auto su un tracciato di gara, pur senza alcun cronometraggio, rende la Vernasca Silver Flag un evento unico nel panorama delle manifestazioni per auto d’epoca. In 21 edizioni la rassegna è diventata uno degli appuntamenti più famosi e seguiti in Italia e in Europa. L’evidenza di questo successo è data anche dai tanti premi ufficiali che l’evento ha guadagnato in questi anni, “Speed Event of the Year” al Historic Motorsport Festival di Stonleigh, tre volte nella ristretta cerchia dei “nominated event” per il “Motoring Event of the Year” nell’ambito degli “International Historic Motoring Awards”, oltre a 14 Manovella d’Oro ASI consecutive.

Proprio come nelle edizioni agonistiche della cronoscalata saranno ammessi alla Vernasca Silver Flag i modelli delle categorie turismo, prototipi, monoposto a motore anteriore o posteriore. A loro si aggiungerà una selezione di esemplari anteguerra, per offrire un compendio completo della storia dello sport automobilistico e per omaggiare il genio di Giuseppe Merosi, tecnico piacentino che firmò molti motori Alfa Romeo dal 1910 al 1926 e dal 1941 al 1943.

Vernasca Silver Flag nel segno del rosso

La casa milanese sarà la grande protagonista, grazie alla presenza ufficiale del Museo di Arese, della Scuderia del Portello e di tanti appassionati da tutto il mondo. I modelli iscritti permetteranno di rileggere un secolo di sport automobilistico. Le 1500, 1750 e 2300, a sei ed otto cilindri, evocano l’epopea rombante della Mille Miglia. Nel dopoguerra si affermano le barchetta Disco Volante e 3000 CMM mentre nella categoria Turismo spopola la 1900, qui nell’esemplare guidato da Felice Bonetto nella Carrera Panamericana. Tante le identità della Giulietta e della Giulia: aggressiva la TI che appartenne ai fratelli Leto di Priolo, sportiva la Sprint Veloce, elegante la Spider, esclusiva la SZ di Zagato, futuristica la SS di Bertone e perfino monoposto di Formula 1 con telaio Cooper.

Torna a echeggiare per la Valdarda il rombo delle TZ, basse sul posteriore come animali pronti a saltare, e delle Giulia GTA, spesso su tre ruote: bastano per battere fior di avversari. Tra gli anni Sessanta e Settanta le 33, nelle varie versioni, combattono per il Campionato Sport Prototipi. Nel 1966 – esattamente quarant’anni fa – viene presentato lo spider Duetto; in breve divenne icona di stile e star del film Il laureatocon Anne Bancroft e Dustin Hoffman.