Verona Legend Cars 2016: Jaguar, Nicolis, Touring

Verona Legend Cars 2016: Jaguar, Nicolis, Touring

Verona Legend Cars 2016: Jaguar, Nicolis, Touring

Verona Legend Cars 2016: le “legend cars” di Registro Storico Touring, Jaguar Scuderia Storiche e Museo Nicolis elevano il Salone

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Verona Legend Cars 2016 rende onore al proprio nome presentando le “leggendarie” di Registro Storico Internazionale Touring Superleggera, Museo Nicolis e Jaguar Scuderia Storiche che da sole valevano una visita alla rassegna scaligera che, giunta solo alla seconda edizione, conferma la sua validità nel panorama, sempre più ricco di mostre dedicate all’heritage e al collezionismo d’alto livello. Ancora una volta registra del successo è quel Mario Carlo Baccaglini, patron di Padova, che si conferma come il più capace gestore di questo tipo di eventi. Non una sbavatura nella scelta dei protagonisti, nella organizzazione e nella logistica di una manifestazione che ha un numerosissimo pubblico.

Le Touring degli anni ruggenti

A comporre il parterre des rois di Verona Legend Cars 2016 hanno concorso in modo determinante i gioielli esposti da tre realtà diverse tra loro, ma accomunata da una straordinaria inesauribile passione per le vetture storiche e la voglia di preservarne tutto il fascino per le generazioni future. Così ecco Registro Storico Touring Superleggera che per festeggiare i 90 anni della celebre Carrozzeria, ha convinto i propri soci a mostrare in pubblico i propri tesori. 16 favolose vetture capaci di ricostruire non soltanto i novant’anni di successi dell’atelier milanese ma la stessa storia del design automobilistico italiano. Si inizia con una vettura il cui nome da solo fotografa un’epoca, si chiama “fugientem incurro diem”. La chiamò così nel 1931 Gabriele d’Annunzio grande appassionato di auto ed estimatore in particolare delle Alfa Romeo vestite Touring. Affascinato dalla 6C 1750, volle rendere omaggio al motore sovralimentato scegliendo un nome che ne esaltasse le straordinarie prestazioni. Si passa poi a una rarissima Bianchi Soave Berlinetta Aerodinamica, così chiamata per definirne la parentala con le ricerche che si facevano in quegli anni in campo aeronautico. Ed ecco l’Alfa Romeo 6C 2300 Mille Miglia del 1937, la prima a portare il nome Superleggera. Il brevetto che prevedeva telaio tubolare con aggraffata la “pelle d’alluminio” che rese celebre la Touring in tutto il mondo. Altra Alfa Romeo la 6C 2500 Sport Berlinetta Superleggera del 1939, la prima al mondo ad utilizzare una vernice metallizzata. Per gli amanti delle chicche collezionistiche una Fiat che sembra un’Alfa Romeo, è la rarissima 1500, 6 cilindri del 1939, super aerodinamica. Spicca poi una Bristol 401 prodotta in Inghilterra nel 1953 su meccanica BMW ma con vestito italiano Touring. Ben più nota l’Aston Martin DB4 del 1961, resa celebre dai film di James Bond. Pochi però sanno che l’abito su misura della fascinosa vettura dell’agente 007 porta la firma di Touring. Si finisce in bellezza con il prototipo della Lamborghini 400 GT Superleggera del 1965. Touring è stato infatti il primo carrozziere anche della Casa del Toro.

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Le Jaguar nel cinema

La Presidente di Scuderia Jaguar Storiche, ha un carisma particolare e una capacità eccezionale nel convincere i soci non soltanto a mettere in mostra i propri gioielli per la gioia del pubblico, ma addirittura a sceglierli a tema. È riuscita infatti ad allestire una rassegna di favolose Jaguar ogni una abbinata a un film che l’ha vista protagonista. Così ecco la XKSS del 1957 realizzata in soli 16 esemplari di cui uno appartenuto al mitico Steve McQueen. Si prosegue con le XK 120 OTS e XK 140 OTS, la prima protagonista nel 1957 con Judy Holliday e Peter Lawford de La ragazza del secolo e la seconda dell’Impareggiabile Godfrey con David Niven. Non poteva mancare la E-Type di Diabolik, film del 1968. Trovarne una identica a quella del re del crimine non è stato facile, alla fine un socio ha accettato di portare la sua ancora in fase di restauro e quindi priva degli interni, ma con una carrozzeria di un nero immacolato assolutamente perfetta. Imponente e spettacolare la MK VII del 1955, modello amato anche da Totò che l’aveva dotata di una targa particolare composta da numeri dal significato scaramantico.

I capolavori del Nicolis

A Verona Legend Cars 2016 non poteva mancare il simbolo stesso del collezionismo veronese, ovvero il Museo Nicolis di Villafranca, presente con tre vetture uniche che da soli meritavano la visita. La Maserati A6 stradale, prototipo 02 carrozzata Pinnifarina. La Fiat Sport Motto che ha partecipato alla Mille Miglia e la Fiat Castagna Vistotal, così denominata per il particolare parabrezza privo di montanti e con interni in bachelite.

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