VW Type 166: per sguazzare nel fango

VW Type 166: per sguazzare nel fango

VW Type 166: per sguazzare nel fango

La Schwimmwagen si dimostrò particolarmente indicata per navigare nelle paludi, guadare i fiumi e affrontare le strade sterrate russe trasformate dal disgelo in trappole di fango.

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Hitler era affascinato dalle vetture che potevano navigare nei laghi e nei fiumi. In previsione dell’invasione dell’Unione Sovietica ordinò di estendere il programma anfibi, coinvolgendo Ferdinand Porsche che aveva saputo derivare dal Maggiolino un efficientissimo mezzo militare quale era la Kübelwagen.

L’ufficio armamenti della Luftwaffe richiese al geniale costruttore un anfibio concepito per le truppe aviotrasportate. Altrettanto interessato era Heinrich Himmler, il supremo capo delle SS, che voleva invece un mezzo tattico multimpiego, capace di sostituire le moto con carrozzino delle unità fucilieri delle Waffen-SS.

Porsche si mise al lavoro. L’8 luglio 1940 furono pronti i primi tre prototipi. In novembre, dopo una serie di test preliminari, prese corpo la VW/Porsche Type 128 realizzata sull’autotelaio della Kübelwagen, sul quale venne montata una monoscocca in acciaio a forma di scafo.

Per la navigazione fu adottata un’elica sollevabile a tre pale che, una volta abbassata, si inseriva su un prolungamento dell’albero motore. Ciò permetteva quindi solo una propulsione in avanti. Per arretrare occorreva utilizzare le pagaie in dotazione o inserire la retromarcia terrestre.Il volante fungeva invece da timone, con le ruote anteriori che permettevano di direzionare il natante.

Nella primavera del 1941 iniziò una serie di probanti test, in gran parte affidati ai militi SS, in Tirolo e nella Foresta Nera, per poi spostarsi in Libia e nei Balcani. Durante tali prove il lungo scafo dimostrò pericolosi limiti di rigidità torsionale con la tendenza a spezzarsi se violentemente stressato. Inoltre la lunghezza rendeva poco manovrabile il mezzo sui percorsi in fuoristrada stretti e accidentati.

Nell’agosto 1941 fu sviluppato un nuovo autotelaio che portò alla nascita della Type 166. La Schwimmwagen fu testata in fuoristrada, dimostrandosi superiore, grazie alle quattro ruote motrici, alla Kübel e surclassando in praticità e duttilità d’impiego le BMW R 75 e le Zündapp KS 75 che con l’adozione della trasmissione sulla ruota del carrozzino avevano raggiunto la massima evoluzione tecnologica delle moto superpesanti da combattimento, per poi denunciare tutti i propri limiti nell’impiego sul fronte russo. Qui il gelo aveva messo in crisi i delicati meccanismi e centinaia di moto, prive di ricambi, giacevano abbandonate nelle sterminate steppe sovietiche.

Dopo la presentazione ufficiale nel quartiere generale del Führer in Prussia Orientale, Himmler ottenne che il primo lotto di Schwimmwagen fosse destinato alle sue truppe d’élite impegnate sul fronte russo dove si dimostrò ideale per sguazzare nelle paludi e nei fiumi di fango creati dal disgelo. Il maggior numero fu destinato alle Waffen-SS, ma anche le altre Armi del Reich le ebbero in dotazione. La stragrande maggioranza finì sul fronte orientale e non fece ritorno. Stessa sorte toccò ai mezzi impiegati in Africa.

Alla fine del 1944 la produzione venne sospesa. Un pesante bombardamento alleato su Wolfsburg distrusse le linee di assemblaggio. Inoltre la difficoltà di reperire le materie prime e la complessità di realizzazione del mezzo, indussero, negli ultimi mesi di guerra, l’ufficio armamenti a privilegiare la costruzione della più semplice e meno costosa Kübelwagen che venne prodotta fino alla primavera del 1945.