Intervista a Riccardo Mantica

484

Una passione trasformatasi in un lavoro. Quella per la auto. Il binomio perfetto. Il sogno di tanti. Quello di poter coniugare le ambizioni professionali, dando dedizione a un hobby coltivato fin da ragazzo. Ovvero, il culto per il mondo dei motori. E la combo ideale per Riccardo Mantica arriva nel 2010 quando, già inserito nel panorama del web 2.0 da quasi 10 anni, viene chiamato per un progetto automotive al Motor Show di Bologna di quell’edizione. Da allora un percorso vivace e ricco di avvenimenti sfociato con una continua produzione editoriale a 360°, in un mercato in continua evoluzione e dove, attualmente, la transizione verso la mobilità sostenibile e gli strascichi della pandemia dovuta al Covid-19 hanno rivoluzionato non poco il modo dei lettori di approcciarsi al segmento auto, oltre al modo di pensarne l’acquisto. Abbiamo voluto condividere insieme a lui proprio alcuni di questi dettagli con qualche domanda a riguardo.

Come è nata questa passione? 

Per dare una risposta devo chiaramente pensare a quel figlio di un padre elettrauto e quindi in continuo contatto con il settore delle riparazioni auto. Sono stato in mezzo alle automobili più disparate per anni. Ne ho viste di ogni. Belle, brutte, sportive, carrette da buttare. Insomma ci ho vissuto quotidianamente e ne ho viste passare diverse tutti i giorni. Poi nel post diploma ho lavorato per un periodo nella vendita dei ricambi auto. Altra esperienza formativa non da poco. E a distanza di anni, dopo aver iniziato come penna sul web nel comparto sport, ho avuto la fortuna di capitare un po’ per caso a scrivere di motori per poi approcciarmi definitivamente con https://www.allaguida.it/ che ormai è la mia “casa”. 

Come è cambiato il mercato dell’auto a seguito della pandemia?

Più che cambiato si è dovuto adattare. Una premessa è doverosa. Oggi 3 italiani su 4 scelgono di utilizzare l’auto per i propri spostamenti abituali. Negli ultimi dodici mesi, causa pandemia, è cresciuta la diffidenza verso la rete dei trasporti pubblici, usati quasi esclusivamente da chi non può farne a meno. E nelle intenzioni di acquisto resta elevato l’appeal delle vetture ibride e delle formule alternative al pagamento in contanti. Finanziamento e noleggio su tutte. Soprattutto il noleggio a lungo termine ha avuto una sua rivoluzione in termini di scelta. Ed è cambiato anche il processo di acquisto dell’auto. Online si ricercano le informazioni sul modello, ma per 9 italiani su 10 la trattativa e la firma del contratto devono avvenire in concessionaria. Quindi anche se tanti brand hanno svoltato verso il cosiddetto “click to buy”, l’italiano medio vuole entrare in uno store. 

La sua classifica delle 5 auto preferite?

Voglio rispondere a questa domanda facendo delle scelte per i vari segmenti di auto attualmente sul mercato. E dando anche una personale preferenza in merito a qualche esperienza di guida espressa su AllaGuida.it. Nel comparto SUV due auto che mi hanno impressionato per completezza e rapporto prezzo qualità sono state la nuova Hyundai Tucson e la nuova Kia Sorento. Un crossover davvero stiloso e decisamente coinvolgente è invece la Toyota C-HR. Nel comparto performance lode totale alla Ford Focus ST. Un mix di potenza e tecnologia eccezionale. E chiuderei con un’elettrica. La Fiat 500e può diventare davvero la chiave di volta verso una dedizione e un interesse maggiore per la mobilità sostenibile.

Cosa cercano i lettori di auto online?

I lettori oggi sono meno interessati alle peculiarità di un’auto o a quanto un’auto offre in termini di dotazioni. Quello a cui si vuole attingere è la formula di acquisto. Certo. È normale che l’auto da sogno sia sempre molto cliccata. Parliamo delle supersportive da urlo. Ma poi si torna con i piedi per terra ed una volta individuata l’auto “perfetta”, magari quella che consuma meno, o quella più spaziosa per la famiglia (per fare qualche esempio), si tende a cercare se ci sono offerte, promozioni, sconti ad hoc e formule di acquisto dedicate, per non avere un esborso economico iniziale importante. Finanziamenti, leasing, noleggi a lungo o breve termine. La crisi economica avviata dalla pandemia in questo ha contato parecchio. E ha lasciato un segno indelebile.