Alpine Vision: il ritorno della regina è vicino

Alpine Vision: il ritorno della regina è vicino

Alpine Vision: il ritorno della regina è vicino

Alpine Vision è per il momento una show-car che vedremo in mostra a Ginevra, ma prefigura la futura super sportiva della A con la freccia

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Ls Show-car Alpine Vision, in mostra al prossimo Salone di Ginevra (3-13 marzo) prefigura la super sportiva di serie che entro la fine del 2016 segnerà il ritorno in campo della “A con la freccia”, ovverò la moderna interpretazione di quelle coupé biposto sportive che tra il 1955 e il 1995 dominarono la scena sportiva, a cominciare dai rally, con la mitica A110, incontrastata regina sugli innevati tornanti del Col de Turini, affascinante “bestia nera” del Rallye di MonteCarlo.

Un concentrato del DNA Alpine

L’Alpine Vision, coupé biposto a motore centrale posteriore, è un concentrato di Alpine. Silhouette bassa e filante, cofano motore bombato che accoglie una coppia di fanali rotondi, fiancate incavate, parafanghi posteriori marcati che si restringono verso una coda affusolata, contraddistinta da gruppi ottici orizzontali. La «A con la freccia» firma i parafanghi anteriori e le fiancate. Non mancano i richiami, sia pure sfumati al glorioso passato. Per esempio il disegno del lunotto si rifà alla forma emblematica della celebre A110. La parte posteriore, dalle spalle marcate, integra delle prese d’aria sui finestrini laterali posteriori, per favorire il raffreddamento del motore montato in posizione centrale posteriore. I gruppi ottici posteriori, dalla forma allungata, sfoggiano invece una firma luminosa distintiva a “X”.

Da 0 a 100 km/h in meno di 4,5 secondi

Del propulsore al momento si conoscono pochi dati. È un quattro cilindri super sportivo in grado di far schizzare l’Alpine Vision da 0 a 100 km/h in meno di 4,5 secondi. Grande attenzione è stata posta alla sonorità che evoca il particolare rombo delle mitiche vetture del passato. Estrema cura è stata posta nel rendere accogliente l’abitacolo, ma nel contempo trasmetterne la forte personalità. L’emozione visiva è associata a quella tattile. Pelle, microfibre, alluminio e carbonio per un’atmosfera contemporanea. Gli elementi high-tech sono associati a particolari che evocano la competizione ad altri che richiamano il DNA Alpine. Per esempio il comando di apertura della porta, retroilluminato, che contrasta con il rivestimento delle controporte in pelle nera damascata, sottolineata da impunture bianche. I sedili avvolgenti integrano una imbragatura con fibbia in alluminio spazzolato, ispirata alla competizione, e sono rivestiti di pelle matelassé associata a un tessuto in microfibra.

Il richiamo delle vette alpine

Il quadro strumenti è costituito da uno schermo TFT (Thin Film Transistor) personalizzabile, con visiera in carbonio. Sui due pedali e sul poggiapiedi in alluminio sono impressi i tre triangoli che ricordano le vette alpine. Il volante a tre razze, anch’esso in alluminio, dotato di una spessa corona rivestita di pelle nera impunturata, è inquadrato dalle levette del cambio e accoglie un evocativo pulsante “Sport”. I principali comandi sono valorizzati da una retroilluminazione con una tonalità “blu Alpine”, presente anche al centro delle bocchette di ventilazione. Al centro, poggiata su una struttura in alluminio ben visibile e rivestita di pelle, la sottile console racchiude il tablet tattile multimediale, affiancato da un cronometro circolare. Immediatamente a portata di mano, il comando “Start”, protetto da una sicura.

L’Alpine fa parte del Gruppo Renault che alla fine del 2012 ha annunciato l’intenzione di rilanciare il marchio. Ora il sogno sta diventando realtà.

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