Confcommercio: migliora clima fiducia imprese automotive

Confcommercio: migliora clima fiducia imprese automotive

Confcommercio: migliora clima fiducia imprese automotive

Due su dieci hanno chiesto credito nella prima parte del 2016. Per Confcommercio, migliora clima fiducia imprese automotive

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Permane l’accenno di ottimismo per il futuro anche nella visione a più lungo termine. Tre operatori su quattro ritengono che, da qui a cinque anni, lo stato di salute del comparto sarà migliore o almeno invariato rispetto ad oggi. A oggi, il 37% delle imprese auto si dicono già fuori dalla crisi, mentre il 63% non si sente ancora definitivamente fuori dal tunnel. Sono questi i dati di Confcommercio.

A maggio 2016 si è registrato un incremento delle immatricolazioni di nuovi autoveicoli (+27,3% a maggio 2015) e motocicli (+17,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). Questo trend torna a sfiorare i livelli del 2009 dopo la flessione registrata negli ultimi anni. L’incremento delle immatricolazioni non si è, però, tradotto in un effettivo aumento della redditività delle imprese, soprattutto per via della scarsa sostenibilità del business da parte dei dealer (per il 36,7% dei rivenditori).

I dati di Confcommercio

Per il 12,5% dei rivenditori i ricavi sono aumentati (specialmente per gli operatori più strutturati, ossia quelli di dimensioni più grandi, e operativi nelle regioni del Nord Ovest), mentre per il 53% sono rimasti invariati rispetto ai sei mesi precedenti. Solo il 7% dei rivenditori dichiara un aumento della marginalità dell’impresa, mentre per il 70% resta stazionaria. In ogni caso, l’incremento è dovuto per il 30% alla vendita di auto nuove, per il 28% alla vendita di auto usate, per il 16% all’attività di post vendita, per il 14% alla rivendita di accessori, per il 12% alla vendita di servizi finanziari.

Due imprese dell’automotive su dieci hanno fatto domanda di credito nella prima parte del 2016. Di queste, il 36% ha visto accolta la propria domanda con un ammontare pari o superiore alla richiesta, il 31% con un ammontare inferiore a quello richiesto, il 19% ha avuto una risposta negativa, il 14% è ancora in attesa di risposta. Gli imprenditori dell’automotive chiedono un finanziamento principalmente per necessità di liquidità e cassa.

Fonte: Askanews