F1 GP Giappone prove libere. 5° round, stessa musica

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F1 GP Giappone prove libere. Miglior tempo per Nico Rosberg seguito, a soli 72 millesimi da Lewis Hamilton. Terzo Kimi Raikkonen

F1 GP Giappone prove libere. A una manciata di giorni dal GP Malesia i piloti della F1 tornano a sfidarsi a Suzuka per il GP Giappone. Il tempo è oggettivamente troppo breve perché si possano notare cambiamenti significativi. Le Mercedes, che pare abbiano ritrovato la consueta affidabilità, tornano a volare e agli altri non resta che guardare.

Testa a testa tra Rosberg e Hamilton

Nico Rosberg segna il miglior tempo con 1.32.431, ma Lewis Hamilton lo tallona di una soffio, staccato di soli 72 millesimi (1.32.646). Alle spalle delle Frecce d’Argento c’è la Rossa di Kimi Raikkonen (1.32.573), staccato di 323 millesimi da Rosberg. Quinto Sebastian Vettel (1.33.103). Tra di loro, con il quarto tempo, la Red Bull di Max Vestappen che accusa un distacco di 8 decimi da Rosberg. Solo dodicesimo Daniel Ricciardo. Va detto che il trionfatore della Malesia lo ha ottenuto con gomma media e questo la dice lunga sulle potenzialità della Red Bull in gara.

Vettel fiducioso, ma traspare la delusione

Nelle dichiarazioni ufficiali Sebastian Vettel si dimostra fiducioso:
«Mi piace qui, è una pista fenomenale e sono stato fortunato a salire tante volte sul podio. Non siamo soddisfatti di quella che è stata la nostra prestazione fino ad ora, se potessimo cambiare in un giorno lo faremmo. L’ultima gara non è andata bene come punti Costruttori, ma io continuo a credere che dovremmo rimetterci in piedi nelle prossime gare, questo è il nostro obiettivo. Nonostante la mancanza di successi di quest’anno penso che sia una buona stagione, se si guarda a cosa accade dietro le quinte. Naturalmente in pista questo non si vede dall’oggi al domani, ma penso che non cambierei con lo scorso anno. Sì, certo, era stata una buona stagione con un certo successo, ma penso che trovare l’impostazione per il futuro sia molto importante. Il team sta lavorando bene insieme e il rapporto all’interno della squadra è migliorato in modo notevole. Il segreto non è solo avere le persone giuste e farle lavorare, ma anche far trovare bene gli uni con gli altri e in questo siamo enormemente migliorati. Non è un segreto che le mie aspettative siano molto alte, se non riesco a rendere al meglio non sono felice, e a questo proposito devo ammettere che quest’anno ho avuto alti e bassi»

Se sono le macchine a fare la differenza

Nonostante ciò nei valori espressi sino a questo momento in pista appare evidente come sia stata la Red Bull a fare quei progressi che ci si aspettava dalla Ferrari a inizio stagione. La sfortuna, come amava dire Enzo Ferrari, non esiste. Nelle corse contano le macchine e le scelte degli uomini che le progettano e di quelli che le gestiscono. Il pilota, complice anche un regolamento spesso astruso e farraginoso, può dare un apporto determinante soltanto quando ha a disposizione la macchina che gli consente di esprime al meglio la sua abilità. Lo dimostrano ai vertici Nico Rosberg e Lewis Hamilton, autori entrambi di incredibili rimonte, frutto sì della loro straordinaria classe ma possibili solo grazie alle “astronavi” di cui dispongono.

Sebastian Vettel più di Kimi Raikkonen soffre della mancanza di competitività della Ferrari ora anche nei confronti della Red Bull. Cerca di sopperirvi facendo ricorso al suo straordinario talento che lo porta però a strafare con le disastrose conseguenze che abbiamo visto in Malesia. La Pole o quantomeno la seconda fila in griglia di partenza è l’unica ricetta capace di far ritrovare la perduta serenità al campione tedesco.