MCity, la città “giocattolo” per la guida autonoma di Ford

MCity, la città “giocattolo” per la guida autonoma di Ford

MCity, la città “giocattolo” per la guida autonoma di Ford

MCity: ecco come Ford sviluppa la guida autonoma dei suoi veicoli senza pericoli per persone o cose

chiudi

Caricamento Player...

Sicuramente MCity non poteva che nascere negli Stati Uniti. Proprio in quel Paese che durante la corsa all’ora vide spuntare come funghi numerose città, poi diventate le celebri ghost town del West; in quel Paese che ora, a secoli di distanza, ha visto sorgere una cittàgiocattolo“, in scala 1:1, rispetto ai normali agglomerati urbani. Perché MCity è proprio questo, un modello sviluppato dall’Università del Michigan per simulare le condizioni delle strade nelle metropoli contemporanee. E c’è proprio tutto, visto che Mcity si estende su di una superficie di circa 13 ettari ed è dotata di strade da 1 a 4 corsie realizzate in diversi materiali, marciapiedi, semafori, corsie preferenziali, piste ciclabili, segnaletica orizzontale e verticale, nonché di rampe, rotatorie, gallerie, arredi urbani e perfino di ostacoli temporanei come barriere e cantieri. L’obiettivo di MCity è essere esemplare e rappresentativa di realtà urbane molto ampie. All’interno di 1 chilometro percorso in MCity sono condensati eventi e caratteristiche che caratterizzano percorsi di 10, 100 e perfino 1.000 chilometri ha spiegato Ryan Eustice, professore associato dell’Università del Michigan e componente del team che collabora con Ford al progetto di ricerca che ha portato sulle strade il prototipo a guida autonoma della Fusion Hybdrid, la ‘gemella’ americana della Ford Mondeo.

La strategia di Ford

Ford sta portando avanti in maniera piuttosto intensiva la ricerca e lo sviluppo dei veicoli a guida autonoma, e ne ha di recente implementato il programma all’interno dello Smart Mobility Plan, la strategia nata per trasformare l’esperienza di mobilità grazie alle tecnologie di connettività e di gestione dei big data. Ma tornando alle sperimentazioni in MCity Le prove sulla Fusion Hybrid a guida autonoma ci offrono la possibilità di portare avanti la ricerca in contesto urbano con sicurezza e con la possibilità di impostare condizioni di ogni genere, anche insolite, ha spiegato Raj Nair, vice presidente Sviluppo Prodotti Globali, di Ford. Si tratta di un passo importante che ci porta ancora più avanti in un percorso che renderà migliori le vite di milioni di persone.

Lo stato dell’arte

È ancora prestissimo, anche se effettivamente si punta in quella direzione per poter parlare di commercializzazione di auto a guida autonoma. Ma in fondo Ford offre già a bordo veicoli di produzione di oggi tecnologie semi-automatiche di assistenza alla guida come l’Active Park Assist, il sistema che esegue automaticamente le manovre di parcheggio, l’Active City Stop, che frena automaticamente l’auto in caso di collisione imminente e in assenza di reazione da parte del guidatore, e l’Intelligent Speed Limiter, il limitatore di velocità intelligente che imposta automaticamente l’andatura dell’auto riconoscendo i limiti segnalati dai segnali stradali tramite un’apposita telecamera.