Modena Cento Ore 2016 all’insegna dell’internazionalità

Modena Cento Ore 2016 all’insegna dell’internazionalità

Modena Cento Ore 2016 all’insegna dell’internazionalità

La Modena Cento Ore 2016 conferma la sua internazionalità. Equipaggi da tutto il mondo per una edizione davvero speciale, ricca di adrenalina

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La Modena Cento Ore 2016 è stata davvero speciale: la Scuderia Tricolore di Reggio Emilia ha tracciato un percorso “coast to coast” unico e spettacolare che tra Emilia Romagna e Toscana ha portato gli equipaggi dal Mare Adriatico al Tirreno, in un susseguirsi di gare nei più celbri autodromi italiani e sulle più impegnative strade di montagna dell’Appennino.

Equipaggi provenienti da tutto il mondo

La gara si è svolta dal 7 al 12 giugno con la partecipazione di 90 equipaggi p a bordo di meravigliose auto storiche: vetture di ogni epoca e numerosi pezzi da collezione, per un valore complessivo stimato in oltre 100 milioni di euro. Sei giorni intensi, di cui quattro di guida, e circa 1.300 km tra suggestive strade panoramiche con inizio a Rimini e fine a Modena, facendo tappa a Firenze e a Forte dei Marmi. A questa edizione speciale hanno partecipato equipaggi da tutto il mondo come Inghilterra, Germania, Svizzera, Francia, Belgio, Stati Uniti e altri ancora. Al via anche personaggi noti come Jürgen Barth, famoso Pilota, vincitore anche della 24 Ore di Le Mans nel 1977.

Prove dure e impegnative

Quest’anno la gara, davvero impegnativa, ha registrato per la sezione velocità 22 controlli orari, 17 controlli timbro, 12 prove speciali su strada chiusa in montagna e 3 gare spettacolari in pista, con partenza in griglia, nei famosi autodromi di Imola, Misano e del Mugello. La sezione “regolarità” segue come sempre lo stesso percorso della velocità, con 12 prove di media che si disputano sulle stesse strade delle speciali e nei tre circuiti, con numerosi giri di pista anche per i regolaristi.

Trionfo tedesco

La Modena Cento Ore 2016 incorona vincitore nella sezione velocità per le auto fino al 1965 l’equipaggio n. 1 Walker-Redhouse su Jaguar E-Type del 1962 per il terzo anno consecutivo. L’equipaggio n. 58 Van Riet-Cartenian su Porsche 911 Carrera 3.0 RS del 1974 si aggiudica la vittoria tra le auto dei periodi G/H/I. La classifica compensata va all’equipaggio n. 41, Otten-Billesfeld, su BMW 328 Roadster del 1939. Nella sezione regolarità trionfa invece l’equipaggio n. 75, Maes-Pyck su Porsche 914/6 del 1970. Per le classifiche scuderie il trionfo è tedesco: la Scuderia Carolus Magnus di Aquisgrana, si aggiudica il trofeo per la prima scuderia. La Ladies’ Cup nella sezione velocità va al n. 27 Ellerbock-Rohwer su Alfa Romeo Giulia Sprint GTA 1965 e al n. 72 Van Roosbroeck-Peeters su Jaguar E-Type conv del 1963 nella sezione regolarità.

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