Qualifiche GP Spagna. Il bimbo prodigio mette in riga i professori

Qualifiche GP Spagna. Il bimbo prodigio mette in riga i professori

Qualifiche GP Spagna. Il bimbo prodigio mette in riga i professori

Qualifiche GP Spagna. Sorpresa Verstappen che, più veloce di Raikkonen e Vettel, conquista in griglia la seconda fila. Pole per Hamilton

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Qualifiche GP Spagna, la sorpresa si chiama Max Emilian Verstappen, classe 1997, che all’esordio nel team Red Bull, dopo l’avvicendamento con Kvyat passato alla Toro Rosso, mette dietro Raikkonen e Vettel aggiudicandosi la seconda fila in griglia di partenza accanto al compagno di team Daniel Ricciardo, alle spalle delle solite stratosferiche Frecce d’Argento, con Hamilton che strappa all’ultimo la pole a Rosberg.

Non abbiamo lavorato bene

Più che deluso Sebastian Vettel che in poche parole ha lucidamente fotografato la situazione: «Sappiamo bene che le cose possono sempre essere difficili, ma non mi aspettavo di finire così lontano. Specialmente perché al mattino avevamo un buon ritmo. Oggi pomeriggio non sono riuscito a gestire bene la macchina e non avevo le sensazioni delle prove libere, così non sono riuscito a mettere assieme il giro. Non credo sia una sorpresa, se qui non trovi la giusta combinazione la paghi cara. Credo che il divario con la Mercedes sia più grande di quanto non sia mai stato per tutto il weekend. Chiaramente non abbiamo lavorato bene. Per quanto riguarda la gara, di sicuro aiuterebbe qualificarsi meglio possibile, ma questa regola vale dovunque. Ci concentreremo sulla partenza e sul primo giro e poi avremo una gara lunga, possiamo fare molto. Di solito qui si fanno molte soste e possiamo usare la strategia per passare le macchine più lente. Credo che la nostra macchina valga più di una sesta posizione, quindi per domani ho grandi speranze».

La strategia del muretto

La prima, attesa, vittoria stagionale delle Rosse auspicata da Marchionne sembrerebbe quindi già posticipata in partenza ma, come ha detto Seb, Montmelò è un circuito particolarmente impegnativo capace di mettere a dura prova la resistenza delle monoposto e in primis delle gomme. La gara è lunga e le soste non mancheranno. La strategia del muretto “rosso” avrà un peso preponderante per ridurre il gap tecnico con le Mercedes che nelle qualifiche del GP di Spagna è apparso evidente. Tutto da leggere e verificare in gara l’exploit della Red Bull che di certo ha trovato nel giovanissimo Verstappen il pilota che può fare la differenza.