Sostituire il giunto omocinetico, come fare

Sostituire il giunto omocinetico, come fare

Sostituire il giunto omocinetico, come fare

Sostituire il giunto omocinetico, per appassionati avanzati

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Sostituire il giunto omocinetico non è un’impresa per tutti, ma è comunque un lavoro ragionevolmente facile e non necessariamente riservato a meccanici professionisti. Naturalmente è necessario disporre di un minimo di attrezzatura, anche per sollevare l’auto. Vediamo tutti i passaggi.

Come funziona e come si rompe

Il giunto omocinetico fa parte del gruppo della trasmissione; è collocato sul semiasse, componente collegato al cambio e piazzato dietro alle ruote, che permette alle ruote di girare grazie alla forza del motore. Il giunto omocinetico permette alle ruote di sterzare anche mentre il semiasse gira (quindi durante la marcia). La loro rottura è relativamente rara, ma si avverte in modo piuttosto netto quando si sterza completamente l’auto e si prova a marciare: proviene un rumore piuttosto forte dalle ruote. Più il guasto al giunto è esteso, meno ampio sarà l’angolo di sterzata necessario a produrre il rumoraccio.

Come sostituire il giunto omocinetico

Una volta sollevata per bene l’auto, col freno a mano tirato, è necessario smontare la ruota; a questo punto bisogna svitare i bulloni che tengono fissato il semiasse al cambio, poi bloccarlo con una morsa: indispensabile perché la rimozione del giunto richiederà molta forza. A questo punto, è necessario rimuovere le fascette presenti sulla cuffia del giunto, usando un piccolo tronchesino o una pinza (sono in acciaio inox, per cui vi serve lo strumento adatto). Fatto questo, la cuffia che protegge il giunto dovrebbe sfilarsi senza problemi; attenzione alle mani, è piena di grasso per lubrificare bene il giunto. Fatto questo, dovreste vedere un anellino di arresto (anche detto anello Seeger), che dovrete tenere aperto mentre con un martelletto in gomma rimuovete il giunto dalla sua sede. A questo punto non resta altro da fare che installare il nuovo giunto ripetendo la procedura all’inverso.

Fonte foto copertina: Wikipedia