Tequila by Ford: gli scarti per costruire auto!

Tequila by Ford: gli scarti per costruire auto!

Tequila by Ford: gli scarti per costruire auto!

No, non è un nuovo drink. Con la Tequila by Ford, il costruttore pensa agli scarti della tequila per costruire le auto

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Potrebbe essere l’unico super alcolico ad essere visto di buon occhio dalla Case automobilistiche. In particolare da Ford. Perché se l’idea di una Tequila by Ford sembra surreale, un progetto di questo tipo potrebbe invece essere più concreto che mai. In sostanza: perché non usare tequila per fabbricare parti delle auto? Il famoso costruttore americano, infatti ci starebbe pensando. Come? Semplicemente usando gli scarti del processo di lavorazione del distillato per avviare una produzione ecosostenibile.

Tequila by Ford: esiste già un partnership

La casa d’auto americana ha stretto una partnership con l’azienda messicana José Cuervo, leader nella produzione di tequila, proprio con questo obiettivo.

La tequila si produce infatti dalla pianta di agave, ma viene utilizzato soltanto il liquido estratto dal cuore della pianta; la maggior parte degli scarti, invece, che sono fibre vegetali, vengono smaltiti come rifiuti. Solo una piccola parte è impiegata come fertilizzante e materia prima per alcune aziende artigiane locali.

Ford ha pensato quindi di riutilizzare questi scarti, trasformando le fibre vegetali in bioplastiche. E il materiale che si otterrebbe sarebbe molto leggero e adatto in particolare agli interni dei modelli di auto che produce. Un modo in più per aiutare l’ambiente e avere bassi costi di produzione.

L’auto del futuro è bio

In tutto e per tutto. Non solo nei materiali usati per l’allestimento della vettura. La tendenza, infatti è applicabile soprattutto a combustibili. Cioè quelle fonti ottenibili in modo indiretto dalle biomasse: grano, mais, bietola, canna da zucchero. Il biogas prodotto naturalmente dalle risaie e dalle paludi non è ancora sfruttato, mentre è sfruttato quello prodotto durante la fermentazione anaerobica delle sostanze organiche in particolare nei trattamenti delle acque reflue civili ed industriali.

Fonte: Askanews