Vista a Padova. Lamborghini 350 GT Touring. La prima

Vista a Padova. Lamborghini 350 GT Touring. La prima

All’inizio degli anni sessanta, Ferruccio Lamborghini possedeva una ben avviata fabbrica di macchinari agricoli. Grande appassionato di Ferrari acquistò una 250 GT, ma dopo poco si rese conto che cambio e differenziale non funzionavano come avrebbero dovuto, così li modificò ottenendo un notevole miglioramento. Volle fare partecipe della modifica Enzo Ferrari, questi però lo liquidò bruscamente con un “Cosa vuole saperne lei che fa trattori”. Piccato sul vivo, Lamborghini decise di costruire una GranTurismo migliore della Ferrari. Assunse tecnici di grande valore come Giotto Bizzarrini (ex Ferrari) che progettò un nuovo motore V12 con 2 alberi a camme in testa per bancata di 3,5 litri da 360 CV ed un nuovo telaio tubolare con sospensioni a 4 ruote indipendenti. Dopo la presentazione nel 1963 del prototipo 350 GTV, Bizzarrini lasciò la Lamborghini per fondare un proprio marchio. Il suo posto fu preso da Gianpaolo Stanzani (motori) e Gian Paolo Dallara (telai). Per la carrozzeria Ferruccio Lamborghini si affidò alla Touring di Milano che rivisitò il troppo avveniristico prototipo disegnato da Scaglione rendendolo più morbido e in linea con i gusti del tempo. Nacque così la Lamborghini 350 GT Touring, splendido esempio di raffinatezza, classe e sportività. Un raro esemplare riportato all’antico splendore era esposto ad Auto Moto d’Epoca. Ad illustrarlo nel video è ancora una volta Franco Ronchi, presidente del Registro Storico Touring Superleggera, con la partecipazione dell’affascinante Joi e di Giovanni Bianchi Anderloni, figlio del fondatore della celebre carrozzeria.